Il confronto tra Stati Uniti e Iran torna ad accendersi con dichiarazioni che alimentano la tensione internazionale. Da Teheran si respinge ogni negoziato condotto sotto minaccia, mentre Washington rivendica l’efficacia delle recenti operazioni militari contro infrastrutture nucleari iraniane. Le parole dei leader riflettono un clima sempre più teso, in cui il dialogo appare fragile e condizionato da reciproche accuse e strategie contrapposte.
La posizione di Teheran
Trump, con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia”. Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf.
Le dichiarazioni di Trump
Recuperare l’uranio iraniano dopo gli attacchi statunitensi sarà “lungo e difficoltoso”. Lo ha scritto il presidente statunitense Donald Trump su Truth aggiungendo che “l’operazione Martello di mezzanotte è stata una completa e totale distruzione dei siti di polveri nucleari in Iran”. “Pertanto – ha aggiunto – riportarli alla luce sarà un processo lungo e difficoltoso”.
Fonte Ansa

