L’Iran rilancia il dialogo con gli Stati Uniti proponendo, tramite mediazione pakistana, un’intesa per la riapertura dello Stretto di Hormuz e una possibile de-escalation del conflitto, rinviando però i negoziati sul nucleare. La mossa mira a superare l’attuale fase di stallo diplomatico. Parallelamente, Teheran rafforza i contatti con Mosca: il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è giunto a San Pietroburgo per un incontro con il presidente russo Vladimir Putin, confermando l’intensificazione delle relazioni bilaterali.
La proposta
L’Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta per raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz in Medio Oriente e porre fine alla guerra, ma i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi. Lo riporta Axios. La nuova proposta mira a sbloccare la situazione di stallo nei negoziati tra i due Paesi.
La visita a Mosca
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta l’agenzia di stampa statale iraniana IRNA su Telegram. L’agenzia di stampa moscovita TASS aveva precedentemente confermato che Putin aveva in programma di incontrare Araghchi.
Fonte Ansa

