Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha escluso responsabilità di Teheran nelle tensioni nello Stretto di Stretto di Hormuz, sostenendo che non esista una soluzione militare alla crisi. In un messaggio su X, ha invitato gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti a non lasciarsi trascinare in un’escalation, definendo inoltre “morto” il progetto americano “Project Freedom”.
Le dichiarazioni
Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo.
“Project Freedom”
“Project Freedom è un progetto morto“, ha concluso riferendosi all’operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.
Le accuse
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz. “A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani” è emerso che “le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili”, ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall’agenzia Tasnim, sottolineando che “le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie”. Ieri gli Usa hanno rivendicato affondato sei barche iraniane “che cercavano di interferire con la navigazione commerciale” a Hormuz, una dichiarazione immediatamente smentita da un alto funzionario militare iraniano. “L’Iran ha avviato un’indagine sugli attacchi alle imbarcazioni”, ha aggiunto la fonte iraniana a Tasnim, sottolineando che “gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili del loro crimine”.
Le parole di Trump
Donald Trump si è rifiutato di dire se il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sia ancora in vigore, dopo che entrambe le parti hanno rivendicato uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Ospite del programma “The Hugh Hewitt Show”, al presidente degli Stati Uniti è stato chiesto se la tregua fosse “finita” e se gli attacchi sarebbero ripresi. “Beh, non posso dirvelo”, ha risposto Trump aggiungendo che “se rispondessi a questa domanda, direste che quest’uomo non è abbastanza intelligente per essere presidente”. Lo riporta Sky News.
Fonte Ansa

