L’escalation in Medio Oriente raggiunge un nuovo, critico punto di rottura. Nel sesto giorno del conflitto regionale, la televisione di Stato iraniana ha annunciato che i Pasdaran hanno colpito una petroliera statunitense nel Golfo Persico settentrionale. Secondo le Guardie della Rivoluzione, l’imbarcazione sarebbe attualmente in fiamme. Sebbene manchino ancora conferme indipendenti, la rivendicazione di “totale controllo” sullo Stretto di Hormuz da parte di Teheran minaccia di paralizzare le rotte energetiche mondiali, trascinando la crisi verso territori inesplorati e pericolosi.
L’attacco
L’Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l’Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione “è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale” ed “è attualmente in fiamme”, ha affermato l’Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L’incidente – che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente – avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, una via d’acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.
Fonte Ansa

