Nuove dichiarazioni delineano la posizione ufficiale dell’Iran in riguardo ai colloqui diplomatici di Ginevra con gli Usa. Il governo di Teheran si dice pronto a presentare iniziative concrete per un’intesa definita equa e bilanciata, pur ribadendo la volontà di non cedere a pressioni esterne. Al centro del confronto con gli Stati Uniti restano questioni economiche strategiche e la richiesta di restituzione dei beni iraniani congelati all’estero.
Le dichiarazioni
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è venuto a Ginevra “con iniziative concrete per raggiungere un accordo equo ed equilibrato”. Lo ha scritto su X il capo della diplomazia di Teheran, precisando però che il suo Paese “non si piegherà alle minacce degli Stati Uniti“. Il suo vice per la diplomazia economica, Hamid Ghanbari, ha dichiarato ieri che “per raggiungere un accordo duraturo, è necessario che gli Stati Uniti traggano anche vantaggi economici con un potenziale di ritorno forte e rapido, in settori come l’energia, il petrolio e il gas, le miniere, l’aviazione e lo sviluppo urbano. In cambio, l’Iran chiede la restituzione effettiva dei suoi beni confiscati all’estero”, ha aggiunto Ghanbari, citato dalla Fars.
Fonte Ansa

