L’escalation militare tra Stati Uniti e Iran segna un nuovo, drammatico capitolo nello scenario mediorientale. Washington rafforza la propria presenza nell’area con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, mentre il comando centrale statunitense rivendica un’offensiva su larga scala contro obiettivi iraniani. Le prime ore dell’operazione vengono descritte come tra le più intense degli ultimi decenni, con numeri e dichiarazioni che sottolineano la portata e la gravità dello scontro in atto.
Il dispiegamento
Circa 50.000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l’Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. Lo fa sapere su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). In un video di cinque minuti l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando centrale Usa, ha dato un aggiornamento sull’operazione in Iran definendola “senza precedenti”. “Le prime 24 ore di Epic Fury hanno sferrato il doppio degli attacchi dell’operazione in Iraq nel 2003”, ha detto l’ammiraglio sottolineando inoltre che gli Stati Uniti “stanno affondando la Marina iraniana” con 17 navi distrutte finora. L’ammiraglio ha anche accusato l’Iran di “prendere di mira i civili in modo indiscriminato” nei suoi attacchi.
Fonte Ansa

