L’Argentina ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare i vasti incendi che da settimane interessano diverse province della Patagonia, causando gravi danni ambientali e mettendo sotto pressione le comunità locali. La decisione, adottata dal governo con un Decreto di necessità e urgenza, arriva dopo un confronto alla Casa Rosada e le sollecitazioni dei governatori regionali. L’obiettivo è accelerare le operazioni di spegnimento, rafforzare il sostegno operativo e garantire risorse straordinarie per contenere l’emergenza in corso.
L’emergenza
Il governo argentino ha dichiarato lo stato di emergenza per gli incendi nelle province patagoniche di Chubut, Río Negro, Neuquén e La Pampa tramite un Decreto di necessità e urgenza, per fronteggiare i vasti incendi che da settimane colpiscono la regione. Lo rendono noto i principali media argentini. L’annuncio è arrivato al termine di una riunione alla Casa Rosada, guidata dal capo di Gabinetto Manuel Adorni, sotto la pressione dei governatori che avevano chiesto maggiori risorse.
Gli stanziamenti previsti
Il Decreto, che sarà pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale, prevede stanziamenti straordinari e il rafforzamento del dispiegamento operativo, inclusi 100 miliardi di pesos argentini, pari ad oltre 58 milioni di euro, ai Vigili del fuoco volontari per mezzi ed equipaggiamenti. Negli ultimi mesi sono andati in fumo oltre 230 mila ettari in Patagonia e lo stato di emergenza punta ad accelerare gli interventi di spegnimento, l’assistenza alle comunità colpite e il recupero ambientale.
Fonte Ansa

