LUNEDÌ 22 GIUGNO 2015, 001:00, IN TERRIS

IL RITORNO DI JIHADI JOHN, I SERVIZI USA: "IL BOIA DELL'ISIS E' IN LIBIA"

Secondo la stampa britannica il killer del Califfato sarebbe stato inviato in Nord Africa per farlo sfuggire alla cattura

FRANCESCO VOLPI
IL RITORNO DI JIHADI JOHN, I SERVIZI USA:
IL RITORNO DI JIHADI JOHN, I SERVIZI USA: "IL BOIA DELL'ISIS E' IN LIBIA"
Il mondo ha suo malgrado imparato a conoscerlo per una serie di esecuzioni tra Siria e Iraq. Parliamo di Mohammed Emwazi, meglio come conosciuto con il nome di Jihadi John, il boia per antonomasia dell'Isis. Dopo essere stato identificato dall'intelligence britannica, Emwazi è un cittadino del Regno Unito, sarebbe stato inviato in Libia dal Califfato con l'obbiettivo di proteggerlo dalla caccia all'uomo scatenata nei suoi confronti. A rivelarlo sono stati i tabloid Sunday Express e Daily Mail.

Londinese di 26 anni Jihadi John è comparso in più di un video dell'Isis in cui lo si vedeva decapitare alcuni ostaggi occidentali del sedicente Stato Islamico. Negli ultimi mesi è scomparso e si era già diffusa la notizia della sua possibile morte. Ma per i due giornali inglesi il killer sarebbe vivo e vegeto in Nord Africa, dove l'Isis è approdata già da qualche mese. A scovarlo sarebbero stati i servizi segreti statunitensi. La prima vittima accertata di Emwazi è stato il reporter americano Steven Sotloff, ucciso il 2 settembre 2014.

Poco più di un mese dopo (il 3 ottobre) venne diffuso in rete un altro videoclip in cui si vedeva il boia giustiziare Alan Henning, tassista inglese giunto in Siria come volontario. E' seguita, il successivo 15 novembre, la decapitazione dell'ostaggio Peter Kassig. Le ultime esecuzioni documentate sono state quelle dei giapponesi Haruna Yukawa e Kenji Goto, avvenute il 24 e il 31 gennaio 2015.
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