VENERDÌ 17 LUGLIO 2015, 002:30, IN TERRIS

IL CALIFFATO SFERRA IL PRIMO ATTACCO IN MARE, COLPITA UNA NAVE EGIZIANA

Fortunatamente nessun membro del personale della fregata è rimasto ferito

REDAZIONE
IL CALIFFATO SFERRA IL PRIMO ATTACCO IN MARE, COLPITA UNA NAVE EGIZIANA
IL CALIFFATO SFERRA IL PRIMO ATTACCO IN MARE, COLPITA UNA NAVE EGIZIANA
I miliziani dell'autoproclamato Califfato si fanno di giorno in giorno più audaci e nella giornata di ieri hanno realizzato il loro primo attacco lontano dalla terra ferma, in mare. Una fregata della marina militare egiziana ha preso fuoco oggi dopo un attacco di un gruppo jihadista nel Sinai, roccaforte dei combattenti armati egiziani affiliati all'Isis. La nave sarebbe stata colpita da un "missile teleguidato", secondo quanto riferito in un comunicato dal ramo egiziano del gruppo dello Stato islamico. La rivendicazione, che è stata raccolta da Site, la società di monitoraggio delle organizzazioni radicali, è stata accompagnata sui social network da tre fotografie dell'attacco.

Secondo le prime informazioni, l'equipaggio aveva avvistato "elementi terroristi" sulla costa di Rafah e si sarebbe messo al loro inseguimento. Durante un conflitto a fuoco tra i combattenti e i militari, sarebbe stato sparato "un missile teleguidato" contro la nave che, secondo alcuni testimoni, si trovava a circa tre chilometri dalla costa. L'impatto del missile sulla fregata ha provocato un'esplosione e poi un incendio. Fonti dell'esercito hanno spiegato che i militari a bordo sono stati soccorsi da equipaggi inviati per la prima assistenza. Fortunatamente nessun membro del personale a bordo sarebbe rimasto ferito.

L'esercito conduce da due anni delle operazioni a grande scala nel Nord del Sinai per tentare di contenere gli attacchi jihadisti contro le forze dell'ordine che si sono moltiplicati dalla destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi nel 2013. Il Nord della penisola è il bastione dei militanti fedeli allo Stato islamico (Isis) che vi hanno abbattuto decine di soldati e poliziotti negli ultimi due anni. Hanno anche compiuto attacchi nel Canale di Suez che separa il Sinai dal resto dell'Egitto. Intanto, dopo le due esplosioni degli ultimi giorni al Cairo - tra cui quella che ha preso di mira il consolato italiano nella capitale egiziana -, il ministro dell'Interno Magdy Abdel Ghaffar ha ordinato la destituzione del capo della polizia del Cairo, il generale Osama Bedair. Al suo posto è stato nominato il suo vice, il generale Khalid Abdel Aal.
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