Idf: raid aerei sul Libano meridionale

L’organizzazione internazionale Save the Children, impegnata sul campo a distribuire beni essenziali, dichiara, citando dati del Ministero degli Affari sociali libanesi, che tra i 58mila sfollati ci sono 16mila minori

Aviazione. Foto © Foundry Co da Pixabay.

Nuovo attacco israeliano sul Libano meridionale, portato dall’aeronautica militare. L’esercito israeliano aveva precedentemente emesso un avviso di evacuazione a nord del fiume Litani. L’organizzazione internazionale Save the Children, impegnata a distribuire beni essenziali, afferma, riportando dati ufficiali libanesi, che tra i 58mila sfollati nel Paese dei cedri in seguito ai bombardamenti, 16mila sono minori. L’Iran e Hezbollah hanno lanciato simultaneamente, per la prima volta, missili e droni contro il centro di Israele e Tel Aviv. L’Idf fa sapere di aver intercettato tutti i droni dell’organizzazione paramilitare libanese.

Raid sul Libano

L’aeronautica militare israeliana sta effettuando una nuova ondata di attacchi nel Libano meridionale. Lo ha annunciato l’Idf, riporta il Times of Israel. In precedenza, l’esercito israeliano aveva emesso un ampio avviso ai cittadini di tutto il sud del Libano di evacuare a nord del fiume Litani.

Missili da Iran e Hezbollah

Per la prima volta, l’Iran e Hezbollah hanno lanciato simultaneamente missili e droni su Tel Aviv e il centro di Israele. Razzi sono stati tirati dal Libano anche verso il nord del Paese. L’Idf riferisce di avere intercettato tutti i droni lanciati da Hezbollah. La caduta di schegge, secondi soccorritori del Magen David Adom, finora non risultano feriti.

Save the Children: “16mila minori sfollati”

“Secondo il ministero degli Affari sociali libanese, negli ultimi tre giorni circa 58.000 persone, tra cui 16.000 minori, sono state sfollate in Libano a causa dei bombardamenti israeliani e degli ordini di evacuazione forzata”. Le famiglie stanno dormendo nelle auto, per strada o in scuole danneggiate dagli attacchi e “sarebbero 40 le persone uccise, tra cui sette bambini”. Lo dichiara Save the Children, che chiede “con urgenza un cessate il fuoco per proteggere i bambini da ulteriori danni”. L’organizzazione sta intervenendo sul campo distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, articoli per neonati, kit per l’igiene e acqua alle persone sfollate. “I nostri team stanno raccogliendo testimonianze di bambini in tutto il Paese che dormono in auto, sui marciapiedi gelidi o in aule scolastiche danneggiate, con crepe nei muri, mentre i genitori siedono a bordo strada in lacrime, esausti dopo notti senza sonno, senza essere riusciti a trovare rifugi adeguati per i loro figli”, ha dichiarato Nora Ingdal, direttrice di Save the Children in Libano. “Gli edifici che riescono a utilizzare come riparo sono luoghi dove nessun bambino dovrebbe dormire, ad esempio scuole con tubature rotte da cui l’acqua filtra attraverso le pareti e dove mancano completamente i letti”. Nel sud del Paese molte famiglie in fuga sono bloccate nel traffico. “Viaggi che normalmente richiederebbero un’ora ora ne richiedono oltre 15. I genitori raccontano ai nostri operatori la forte ansia nel sentire l’odore di fumo e nel vedere bombe e droni nel cielo sopra di loro. Molti di questi bambini sono già stati sfollati in passato e sono terrorizzati. Le famiglie sono costrette a rivivere i propri traumi”. Nora Ingdal conclude con un appello: “È fondamentale fare tutto il possibile per evitare un’ulteriore escalation e proteggere i bambini”.

Fonte Ansa

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