Idf ai civili libanesi: “Evacuate, colpiremo gli obiettivi di Hezbollah”

L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione rivolto ai residenti della località di Al-Aqabiyah, nel sud del Paese dei Cedri

Foto © Imagoeconomica via Idf

L’esercito israeliano prepara un nuovo attacco contro obiettivi dell’organizzazione paramilitare sciita libanese Hezbollah, filo-iraniana, e dirama un avviso di evacuazione rivolto ai residenti nel villaggio di Al-Aqabiyah, nel sud del Paese dei Cedri. In precedenza, il portavoce dell’Idf aveva detto che erano stati colpiti sistemi di lancio che avevano sparato contro Israele. Nel frattempo si aggrava il bilancio delle vittime delle operazioni israeliane in Libano. Il ministero della Salute di Beirut ha reso noto che dal 2 marzo i morti sono saliti a 486 e i feriti a 1.313. Nel primo pomeriggio di oggi è rimasto ucciso in un attacco parroco di Qlayaa padre Pierre El Raii, riportano i media vaticani.

Avviso di evacuazione

L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione urgente per i residenti della località di Al-Aqabiyah, nel sud del Libano. “L’Idf attaccherà le infrastrutture militari terroristiche di Hezbollah. Invitiamo i residenti degli edifici contrassegnati in rosso sulla mappa allegata e di quelli adiacenti: vi trovate in prossimità di edifici utilizzati da Hezbollah. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente gli edifici e allontanarvi di almeno 300 metri”, ha scritto su X il portavoce in lingua araba. Il portavoce dell’Idf ha riferito che in Libano sono stati attaccati tre sistemi di lancio da cui sono stati sparati ordigni verso il centro di Israele.

Il bilancio delle vittime

Il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano è salito a 486 persone uccise e 1.313 ferite dall’inizio degli scontri la scorsa settimana. Lo ha detto il ministero libanese della Salute. “Il bilancio dell’aggressione israeliana dal 2 marzo ad oggi è salito a 486 morti e 1,313 feriti”, ha detto il ministero in un comunicato. In Libano è stato ucciso in un bombardamento padre Pierre El Raii, il parroco di Qlayaa, 50 anni. A dare la notizia ai media vaticani è padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C’era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco, sullo stesso luogo dove erano arrivati i soccorsi, anche il sacerdote è rimasto ferito, “ma non ce l’ha fatta”. L’attacco mortale si è verificato oggi alle 14 di Beirut

Fonte Ansa

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