I dazi di Trump: “Non ci saranno negoziati, è un’emergenza nazionale”

"Serve un negoziato costruttivo, con la schiena dritta, che tenga conto delle preoccupazioni americane ma tuteli i sacrosanti interessi europei", commenta il ministro degli Esteri, Antonio Tajani

Trump
IMAGOECONOMICA VIA DONALD J. TRU

I dazi annunciati dal presidente Donald Trump sui partner commerciali degli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da questo fine settimana, hanno affermato funzionari della Casa Bianca, con un’aliquota piu’ elevata sui “peggiori delinquenti” che entrera’ in vigore la prossima settimana. Dichiarando che il persistere di deficit commerciali rappresenta un'”emergenza nazionale”, la Casa Bianca ha detto a un pool di giornalisti che un dazio “di base” del 10 percento entrera’ in alle 12:01 (6:01 in Italia) del 5 aprile, mentre aliquote piu’ elevate su vari partner partiranno dalle 12:01 (sempre le 6:01) di martedi’ 9 aprile. Le azioni statunitensi hanno attraversato un’altra giornata vertiginosa mercoledì, nelle ultime ore prima che il Presidente Donald Trump svelasse le tariffe promesse come parte del suo “Giorno della Liberazione”, che potrebbe drasticamente rimodellare l’economia globale. L’S&P 500 è salito dello 0,7%, ma solo dopo aver oscillato tra una precedente perdita dell’1,1% e un successivo guadagno dell’1,1%. Questa settimana ha avuto uno schema di apertura con forti cali per poi finire la giornata in rialzo. Il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 235 punti, pari allo 0,6%, e il Nasdaq composite è salito dello 0,9%.  

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Foto di Elina Emurlaeva su Unsplash

Sos dazi

“Occorre evitare una guerra commerciale fatta di dazi Usa che danneggerebbe i cittadini statunitensi ed europei. Siamo già al lavoro con la Ue e i partner europei per una prima valutazione e una risposta comune: domani a Bruxelles vedrò il commissario Sefcovic . E’ necessaria una risposta basata su un approccio pragmatico, basato sul dialogo. Serve un negoziato costruttivo, con la schiena dritta, che tenga conto delle preoccupazioni americane ma tuteli i sacrosanti interessi europei. Il governo non lascerà indifeso il sistema produttivo italiano”, scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo gli annunci di Trump. Il dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy porterà a un rincaro da 1,6 miliardi per i consumatori americani. Con un calo delle vendite che danneggera’ le imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell’italian sounding. E’ quanto stima la Coldiretti in merito all’annuncio del presidente americano Donald Trump di imporre delle tariffe aggiuntive su tutte le merci europee. “Al calo delle vendite va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati. Occorre ora lavorare a una soluzione diplomatica che venga portata avanti in sede europea“, conclude Coldiretti.

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