VENERDÌ 20 NOVEMBRE 2015, 002:00, IN TERRIS

HADI TORNA IN YEMEN PER GUIDARE LA LIBERAZIONE DI TAIZ

Il presidente, rientrato dall'esilio in Arabia, conduce personalmente le operazioni militari anti houti

DANIELE VICE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
HADI TORNA IN YEMEN PER GUIDARE LA LIBERAZIONE DI TAIZ
HADI TORNA IN YEMEN PER GUIDARE LA LIBERAZIONE DI TAIZ
Il presidente dello Yemen Abd Rabbo Mansur Hadi è giunto ad Aden dopo mesi di esilio in Arabia Saudita, per guidare la liberazione della città di Taiz da parte delle sue truppe che combattono contro i ribelli sciiti. Secondo quanto sottolineato dall'emittente televisiva "al Jazeera", il suo arrivo rappresenta un punto di svolta per la guerra civile. Dopo il suo arrivo nei giorni scorsi Hadi ha incontrato i capi dell'esercito ed ha condotto personalmente le operazioni militari in corso a Taiz, terza città del paese, la cui presa è necessaria per la riconquista della capitale Sana'a. Il capo di stato yemenita ha anche ordinato la prosecuzione dei voli in partenza e arrivo nell'aeroporto di Aden. Con Hadi si trova in città anche il ministro degli Esteri, Riad Yasin, il quale ha affermato che "il morale dei soldati è molto alto e la vittoria contro i ribelli sciiti vicina".

Poco prima del suo arrivo le forze del presidente yemenita hanno sfondato le linee di difesa dei ribelli sciiti Houthi a Taiz occupando diversi siti strategici. Secondo quanto riferisce l'emittente qatariota, le forze di Hadi controllano ora la parte occidentale della citta'. Col sostegno aereo dell'aviazione saudita e dei paesi arabi alleati, le forze del governo legittimo hanno dato via nei giorni scorsi a un'offensiva su larga scala che mira a riconquistare in tempi brevi tutta la citta'. Per il capo delle forze armate yemenita, generale Ahmed Seif al Yafi, "l'evoluzione della battaglia e' positiva" per le nostre forze filo governative.

Come notato da molti analisti la vittoria di Taiz è fondamentale per poter raggiungere e conquistare la capitale e oggi le forze armate yemenite fedeli al presidente hanno rafforzato le loro posizioni nelle zona e a Dalia e attualmente starebbero stanno avanzando nella terza città del paese. Il rafforzamento delle posizioni dell'esercito filo-Hadi ha spinto i ribelli dell'imam sciita al Houthi a ritirarsi dalla parte occidentale della città, consentendo alle forze di Hadi di occupare la zona di al Sharija e del monte Hamala, al confine tra Taiz e Lahaj a sud. L'avanzata si è però fermata a causa delle mine disseminate dai ribelli lungo i campi della zona. Gli uomini di Houthi hanno diviso le due province con una serie di campi minati e gli artificieri del genio militare dell'esercito yemenita sono impegnati da ieri nel bonificare l'area.
Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Classe elementare

I meno pagati

I   Sindacati della Scuola hanno revocato lo sciopero programmato per il 17 maggio, a fronte della...
Milan-Lazio 0-1. Un contrasto fra Luiz Felipe e Castillejo
COPPA ITALIA

Correa stende il Milan: Lazio in finale

Una rete dell'argentino manda i biancocelesti alla loro decima finalissima con una tra Atalanta e Fiorentina
Aereo EasyJet
PAURA AD ALTA QUOTA

Tenta di aprire il portellone in volo: fermato dai passeggeri

Attimi di panico sul volo Londra-Pisa: l'uomo, un giovane con disturbi psichiatrici, è stato immobilizzato e poi...
Sergio Mattarella
25 APRILE

Mattarella: "Fu un secondo Risorgimento"

Il Capo dello Stato alle associazioni dei combattenti: "La Liberazione, un momento fondante della nostra democrazia"
Di Maio al tavolo permanente per il Contratto istituzionale di sviluppo.
TARANTO

Di Maio: "Tolta l'immunità penale per i vertici di Ilva"

L'annuncio del vicepremier non lo esenta da dure contestazioni dei cittadini
Lo striscione inneggiante a Mussolini
25 APRILE

Choc a Milano, striscione neofascista e saluti romani

Autori del gesto sarebbero alcuni ultrà laziali. La scritta "Onore a Mussolini" esposta nei pressi di Piazzale...