Groenlandia: cresce la tensione diplomatica tra Trump e l’Europa

Il presidente Usa ha parlato di scarsa resistenza dei leader europei sull’isola artica, minaccito dazi del 200% su vini e champagne francesi e attaccato Macron, rivendicando il ruolo degli Stati Uniti come unica potenza garante della pace globale

Donald Trump (@ Imagoeconomia via president.gov)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a intervenire su Groenlandia, Gaza e rapporti con l’Europa, sostenendo che i leader europei non opporranno resistenza a un’eventuale acquisizione dell’isola artica da parte di Washington. In un confronto con i giornalisti, Trump ha inoltre minacciato pesanti dazi sui vini francesi, criticato duramente il presidente Emmanuel Macron e rilanciato il ruolo americano come unica potenza in grado di garantire la pace globale. Parole che delineano nuovi scenari geopolitici e commerciali, con potenziali ricadute sui rapporti tra Stati Uniti, Unione Europea e alleati internazionali.

Le parole di Trump

I leader europei non “opporranno troppa resistenza” al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti in Florida, minacciando inoltre una tassa del 200% sui vini e gli champagne francesi. Trump ha poi confermato di aver invitato Putin a entrare nel “Consiglio di pace” per Gaza. Donald Trump ha respinto la decisione di Emmanuel Macron di non aderire al “Board of Peace” per la ricostruzione di Gaza, affermando che “nessuno vuole” l’attuale presidente francese. “Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto, quindi va bene così”, ha detto Trump ai giornalisti citato dalla Cnn. “Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà” al board per Gaza, “ma non è obbligato a farlo”, ha detto il presidente Usa.

I possibili scenari

Donald Trump ha respinto la decisione di Emmanuel Macron di non aderire al “Board of Peace” per la ricostruzione di Gaza, affermando che “nessuno vuole” l’attuale presidente francese. “Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto, quindi va bene così”, ha detto Trump ai giornalisti citato dalla Cnn. “Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà” al board per Gaza, “ma non è obbligato a farlo”, ha detto il presidente Usa. “Ho avuto un’ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump. “Non si può tornare indietro – su questo, tutti sono d’accordo! Gli Stati Uniti d’America sono di gran lunga il Paese più potente al mondo” e “siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo – e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza”.

Fonte: Ansa

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