MARTEDÌ 23 GIUGNO 2015, 19:15, IN TERRIS

GRECIA: OTTIMISMO PER UN ACCORDO, MA IL PARLAMENTO DI ATENE FRENA

Le istituzioni intanto hanno accolto positivamente le nuove proposte di Tsipras

CLAUDIA GENNARI
GRECIA: OTTIMISMO PER UN ACCORDO, MA IL PARLAMENTO DI ATENE FRENA
GRECIA: OTTIMISMO PER UN ACCORDO, MA IL PARLAMENTO DI ATENE FRENA
Raggiungere un accordo sulla base delle proposte del governo greco alle istituzioni creditrici è ancora possibile, ma bisogna arrivarci entro questa settimana e preparare l’intesa all’Eurogruppo di mercoledì. L’Eurosummit straordinario non ha prodotto per ora un compromesso sulle riforme della Grecia, ma ha aperto la strada per un’intesa. Al termine dell’incontro il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha definito il piano di Atene un “grande passo verso la direzione richiesta dalle istituzioni”, e si è detto “fiducioso che l’Eurogruppo di mercoledì produrrà risultati”, che verranno sottoposti al vertice europeo di giovedì.

Sarà allora imperativo trovare un accorso, perché “non abbiamo i tempi supplementari”, e il 30 giugno scade il secondo programma di salvataggio per la Grecia, e Atene deve restituire 1,6 miliardi di euro al Fmi. Anche la Merkel ha elogiato “la buona proposta” del governo Tsipras, anche se ha avvertito che “bisogna lavorarci su e rimane poco tempo”. Ottimista anche il commissario Ue agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, che ha dichiarato di “essere convinto che troveremo un accordo, un’intesa in settimana ora è possibile”. I negoziati intanto proseguiranno nelle prossime 48 ore.

L’incognita più grande ora è che la riforma presentata da Tsipras ai creditori internazionali, potrebbe non essere approvata dal Parlamento greco. Il vicepresidente Alexis Mitropulos ritiene che “questo programma, come lo vediamo ora, verrà difficilmente approvato dal Parlamento”. Comunque dopo il summit di emergenza di ieri sembra più lontana la possibilità di un default per Atene, perché la nuova proposta è stata accolta dai partner della zona euro come una buona base per una possibile intesa. Adesso manca solo l’appoggio dei propri connazionali per il premier greco.
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