MARTEDÌ 19 MAGGIO 2015, 10:38, IN TERRIS

GRECIA: IL TEMPO STA PER FINIRE MA TSIPRAS NON CEDE

In particolare il governo greco non vuole fare passi indietro sulle pensioni e stipendi

AUTORE OSPITE
GRECIA: IL TEMPO STA PER FINIRE MA TSIPRAS NON CEDE
GRECIA: IL TEMPO STA PER FINIRE MA TSIPRAS NON CEDE
Grecia e creditori: si potrebbe finalmente assistere a un rush finale. La crisi di liquidità intanto mette fretta al governo Tsipras che non nasconde la difficile situazione finanziaria, ammettendo che servirà un accordo entro fine mese per pagare stipendi e pensioni. Il leader greco punta a un’intesa politica nel vertice di Riga del 21-22 maggio, dove vedrà la Merkel e altri leader Ue. Ma Tsipras non è disposto a fare passi indietro, in particolare sui tagli a stipendi e pensioni, impensabili secondo il politico alla guida di Atene. Intanto il presidente Jean Claude Juncker, avrebbe già chiare le idee: un accordo “prendere o lasciare” che alleggerisce molto le richieste ad Atene, rinvia l’austerity all’autunno e promette 5 miliardi di aiuti a giugno.

“Le trattative con i creditori – ha detto Tsipras ad Atene secondo quanto riportato da Bloomberg – sono alle battute finali, ma l’accordo deve prevedere la ristrutturazione del debito greco”, con obiettivi di avanzo primario di bilancio più bassi, soprattutto per il 2015-16, e nessun taglio  a stipendi e pensioni. Le condizioni sarebbero lontane anche dal “piano Juncker” – rivelato dalla stampa greca ma smentito dalla Commissione – che farebbe parecchie concessioni sul Memorandum: chiederebbe di tenere la tassa sulla casa e i tagli alle pensioni, ma l’aumento dell’iva al 18% sarebbe solo per le transazioni in contanti, mentre per quelle con la carta di credito resterebbe al 15%, mossa che va a contrastare l’evasione.

“Rimane poco tempo” per chiudere un accordo, ricorda il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, spiegando che non ci sono ancora progressi si pensioni e mercati del lavoro. Per questo bisogna “accelerare il lavoro” tecnico, ha poi spiegato il portavoce di Juncker. Ma Tsipras punta prima ad una soluzione politica, per questo solleverà il caso con i leader presenti a Riga, per poi arrivare all’intesa finale prima della fine del mese.  Senza aiuti, giugno sarebbe inaffrontabile per le casse greche e lo ricorda anche la Bundesbank nel bollettino mensile: “La situazione è preoccupante”. Soprattutto in una situazione in cui il governo Syriza fatica a dialogare con i creditori internazionali, tanto che il Fondo monetario vorrebbe svincolarsi da un nuovo piano di aiuti.

Per quanto riguarda il vertice sulla Eastern Partnership di Riga di venerdì, dove Tsipras ha intenzione di portare la questione greca all'attenzione dei presenti, la Commissione non ha grandi aspettative. "Sicuramente Riga è un'opportunità per far incontrare i leader, ma quello che succederà a Riga non può sostituire i negoziati a livello tecnico" che si svolgono anche in queste ore, ha spiegato il portavoce.

Bollettino Bundesbank, situazione ancora preoccupante  - "La situazione in Grecia continua a essere preoccupante". Lo scrive la Bundesbank nel bollettino mensile. Al momento le banche greche sono in grado di effettuare pagamenti soltanto grazie ai crediti Ela (Emergency Liquidity Assistence) con cui viene finanziata la banca centrale.

 
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