Giappone: continua l’emergenza piogge nella regione del Tokai

Si aggrava l’emergenza piogge nella regione giapponese del Tokai: sono giunti ordini di evacuazione per oltre un milione e 300 mila famiglie

Foto di Inge Maria su Unsplash

L’emergenza maltempo mette in ginocchio il Giappone centrale, dove le piogge torrenziali che hanno colpito la regione del Tokai hanno provocato estesi allagamenti e pesanti disagi alla popolazione. Oltre 2,6 milioni di persone hanno ricevuto ordini di evacuazione nelle prefetture di Aichi, Mie e Gifu. Nagoya è tra le aree più colpite, con strade sommerse, trasporti sospesi e numerosi cittadini bloccati. La situazione solleva inoltre interrogativi sulla capacità delle infrastrutture di fronteggiare eventi estremi, a pochi giorni dall’avvio dei Giochi asiatici.

La situazione

Ordini di evacuazione per oltre un milione e 300 mila famiglie, pari a 2,65 milioni di persone, sono stati emessi nelle prefetture di Aichi, Mie e Gifu dopo le piogge torrenziali record cadute da inizio settimana sulla regione del Tokai, nel Giappone centrale. Lo riferisce il quotidiano Yomiuri Shimbun, che descrive come numerose aree di Nagoya siano state allagate e i trasporti pubblici sospesi, con le stazioni principali invase da pendolari rimasti bloccati.

I danni

Nel centro di Nagoya le strade sono state inondate dall’acqua, con livelli arrivati all’altezza del ginocchio nella zona commerciale del quartiere di Naka, mentre sono stati confermati allagamenti in 43 abitazioni della prefettura. Almeno 200 veicoli sono rimasti bloccati dopo essere stati completamente sommersi; il municipio li ha spostati a bordo strada per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso. Central Japan Railway, Nagoya Railroad e la metropolitana cittadina hanno sospeso i servizi lasciando molti lavoratori impossibilitati a rientrare. La municiplità ha allestito 17 rifugi temporanei, capaci di ospitare fino a 1.430 persone.

Gli orizzonti

L’emergenza riaccende i dubbi sull’allestimento dei Giochi asiatici in programma in Giappone, con Nagoya e il Tokai al centro dell’organizzazione. Le criticità riguardano la tenuta delle infrastrutture di trasporto – metropolitana, ferrovie e viabilità urbana, su cui si basano gli spostamenti di circa 11 mila atleti provenienti da 45 paesi e regioni, e il pubblico, la capacità di accoglienza in caso di eventi climatici estremi e la gestione dei rifugi. Il sindaco di Nagoya, Ichiro Hirosawa, per il momento ha invitato alla calma escludendo ripercussioni sui Giochi, in programma dal 19 settembre al 4 ottobre.

Fonte Ansa

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