Dopo una notte di intensi raid aerei nella Striscia di Gaza, Israele ha annunciato il ripristino del cessate il fuoco con Hamas. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi hanno colpito “decine di obiettivi terroristici” in risposta a violazioni precedenti, causando la morte di diversi comandanti militanti. Fonti mediche palestinesi riferiscono però di almeno 63 vittime, tra cui 24 bambini, in una nuova escalation che riaccende le tensioni e aggrava il bilancio umanitario del conflitto.
Il ripristino del cessate il fuoco
Dopo un’ondata di attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza durante la notte e questa mattina, Israele ritiene nuovamente in vigore il cessate il fuoco a Gaza. Lo affermano fonti militari al Times of Israel. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver ripristinato il cessate il fuoco a Gaza dopo aver effettuato una serie di attacchi. “A seguito di una serie di attacchi, in cui sono stati colpiti decine di obiettivi terroristici in risposta alle violazioni di Hamas, l’Idf ha iniziato a far rispettare nuovamente il cessate il fuoco”, ha affermato l’esercito. “Nell’ambito degli attacchi, l’Idf e l’Isa hanno colpito 30 terroristi che ricoprivano posizioni di comando all’interno delle organizzazioni terroristiche che operano nella Striscia di Gaza”, ha aggiunto.
Le vittime
Fonti mediche negli ospedali della Striscia di Gaza hanno reso noto questa mattina che 63 palestinesi, tra cui 24 bambini, sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani in corso contro case e tende di sfollati in varie parti della Striscia. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Ieri sera, fonti mediche hanno annunciato che il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana alla Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 68.531, la maggior parte dei quali bambini e donne, oltre a 170.402 feriti. Diverse vittime rimangono intrappolate sotto le macerie, con notevoli difficoltà per i soccorritori e le ambulanze nel raggiungerle.
Fonte: Ansa

