Il conflitto tra Israele e Hamas continua ad attraversare una fase di alta tensione, sia sul piano militare sia su quello diplomatico. Poche ore fa, Hamas ha risposto alla proposta di tregua avanzata dall’inviato statunitense Steve Witkoff, presentando una controproposta articolata sulla tempistica del rilascio degli ostaggi, suddivisa in cinque fasi. Tuttavia, Israele ha definito tale risposta come un “rifiuto effettivo” dell’accordo, alimentando ulteriori incertezze sul futuro dei negoziati. Nel frattempo, la Striscia di Gaza è stata nuovamente colpita da raid aerei israeliani che hanno provocato decine di vittime civili, aggravando un bilancio umanitario già drammatico. Sul fronte diplomatico, si registra un irrigidimento delle posizioni israeliane, con il rifiuto di cooperare alla visita in Cisgiordania di una delegazione di ministri degli Esteri arabi, prevista per discutere la creazione di uno Stato palestinese. La situazione rimane critica e l’escalation sembra lontana da una risoluzione definitiva.
Le trattative
Il canale egiziano Al-Rad – ripreso dai media israeliani – riporta che Hamas ha risposto alla proposta dell’inviato Usa Steve Witkoff con uno schema alternativo sulla tempistica del rilascio degli ostaggi. In particolare, la fazione palestinese vorrebbe il rientro dei rapiti in Israele in cinque fasi, anziché due nella prima settimana della tregua. Hamas, secondo questa ricostruzione, vuole rilasciare quattro ostaggi vivi il primo giorno della tregua di 60 giorni, due ostaggi vivi il trentesimo giorno e altri quattro ostaggi in vita l’ultimo giorno dell’accordo. E i corpi dei rapiti morti il trentesimo e il cinquantesimo giorno. Un funzionario israeliano ha dichiarato ai giornalisti che il governo sta considerando la risposta di Hamas alla proposta di accordo con ostaggi dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff come un “rifiuto effettivo”. La risposta di Hamas – secondo Times of Israel, include una serie di modifiche alla proposta di Witkoff, inviata ad Hamas dopo l’approvazione del capo negoziatore israeliano Ron Dermer. Nonostante Hamas abbia annunciato di aver già presentato la sua risposta alla proposta di Witkoff, i mediatori stanno ancora lavorando con il gruppo palestinese per attenuare alcune delle modifiche richieste.
I raid israeliani
Almeno sette palestinesi, fra cui un’intera famiglia, sono rimasti uccisi intanto questa mattina in raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, che hanno preso di mira soprattutto Gaza City, Khan Yunis, nel sud e Beit Lahia, nel nord. Lo scrive l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che cita fonti locali. In particolare, a Gaza City, nel quartiere al-Shanti, un padre, Arafat Deeb, sua moglie e i loro tre bambini hanno perso la vita quando aerei israeliani – scrive Wafa – hanno bombardato la tenda dove vivevano da profughi presso la moschea Omar.
Le vittime
Il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas afferma che 60 palestinesi sono stati uccisi e 284 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi israeliani nella Striscia. Il bilancio delle dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023 è di 54.381 vittime e 124.054 feriti, si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram.
Il fronte diplomatico
Un funzionario israeliano intanto fa sapere che lo Stato ebraico “non coopererà” con la visita in Cisgiordania di un gruppo di ministri degli Esteri arabi, che dovrebbero incontrare a Ramallah il presidente dell’OIp Abu Mazen. “L’Autorità nazionale palestinese, che ancora oggi si rifiuta di condannare il massacro del 7 ottobre, intendeva ospitare a Ramallah un incontro provocatorio dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi per discutere la promozione della creazione di uno Stato palestinese”, ha dichiarato il funzionario. “Israele non coopererà con tali azioni volte a danneggiare sé stesso e la sua sicurezza“, ha aggiunto. Ieri il Times of Israel aveva scritto che Israele ha deciso di impedire alla delegazione di ministri degli Esteri arabi, tra cui Emirati, Egitto, Giordania, Qatar e Turchia – guidata da Faisal bin Farhan – di compiere la visita in Cisgiordania.
Fonte: Ansa

