Cresce la tensione tra Israele, Usa e Iran dopo una nuova ondata di attacchi e avvertimenti alla popolazione civile. A Teheran, raid aerei avrebbero distrutto una sinagoga, mentre l’esercito israeliano invita i cittadini iraniani a evitare i treni per motivi di sicurezza. Sullo sfondo emergono indiscrezioni preoccupanti sulle condizioni di Mojtaba Khamenei, indicato come in gravi condizioni. Un quadro complesso che alimenta incertezza e timori su possibili sviluppi militari e politici nella regione.
Gli attacchi
Nelle scorse ore la sinagoga di Rafi-Nia, a Teheran, è stata “completamente distrutta” dai raid aerei israeliani. Lo riportano l’agenzia di stampa Mehr e il quotidiano Shargh.
L’ultimatum
L’esercito israeliano ha esortato gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana perché ciò “mette in pericolo le vostre vite”. “Avviso urgente per gli utenti e i passeggeri dei treni in Iran – si legge sul canale X in lingua farsi dell’Idf – Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall’utilizzare e viaggiare in treno in tutto l’Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite”.
Le indiscrezioni
Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell’intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”. Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr.
Fonte Ansa

