VENERDÌ 12 GIUGNO 2015, 004:25, IN TERRIS

ERDOGAN ROMPE IL SILENZIO POST-ELEZIONI: "FORMARE AL PIÙ PRESTO UN GOVERNO"

"Tutti devono rispettare la volontà del popolo" ha dichiarato il presidente definendo la stabilità del Paese la priorità assoluta

HORTENSIA HONORATI
ERDOGAN ROMPE IL SILENZIO POST-ELEZIONI:
ERDOGAN ROMPE IL SILENZIO POST-ELEZIONI: "FORMARE AL PIÙ PRESTO UN GOVERNO"
"Formare al più presto un governo di coalizione" sono queste la parole con cui il presidente Erdogan rompe un silenzio lungo 4 giorni, iniziato con le elezioni di domenica quando il leader turco ha perso la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento.

"Tutti - ha detto durante una cerimonia di diploma degli studenti internazionali ad Ankara - devono rispettare la volontà del popolo" e agire in modo responsabile in nome della stabilità del paese. "Grazie a Dio, quelli che sognano il caos in Turchia resteranno delusi", ha proseguito Erdogan, spiegando che il Paese, nonostante le sorprese del 7 giugno, "cammina sulla strada giusta". Non sono mancate frecciatine ai media occidentali di cui non ha apprezzato i servizi per le "orribili" critiche mosse nei suoi confronti.

"L'ego di ciascuno deve essere messo da parte - ha aggiunto - e un governo deve essere formato al più presto" ha concluso il presidente che ieri ha incontrato Deniz Baykal, parlamentare ed ex leader del partito laico e kemalista Chp. Un colloquio faccia a faccia che ha anticipato le intenzioni del leader dell'Akp, che di fronte all'impossibilità di realizzare il sogno di un "impero", si è detto disponibile "ad ogni tipo di coalizione".

A conclusione del suo intervento Erdogan ha poi accusato l'Occidente in generale di attaccare gli arabi e i turkmeni in Siria a favore dei "terroristi" curdi, interrogandosi infine sulla efficacia dai raid aerei della coalizione internazionale contro il sedicente Stato islamico (Is), guidata dagli Usa
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