Nuovi dettagli sull’attacco alla base italiana di Erbil: a colpire la struttura sarebbe stato un drone Shahed e non un missile. Il velivolo, forse fuori controllo, ha centrato un mezzo militare senza causare feriti tra il contingente, rimasto al sicuro nei bunker. Il comandante Stefano Pizzotti ha confermato che l’allarme è ormai cessato e che l’area è in fase di messa in sicurezza da parte degli artificieri.
Gli aggiornamenti
Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende da fonti informate, secondo cui il drone, uno shahed, forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker. “Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene”. Lo ha detto a Sky Tg 24 il comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti. L’ allarme è scattato ieri sera alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea”. “Al momento è finito l’allarme” ma “gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l’area”.
Fonte Ansa

