La crisi in Libano si aggrava giorno dopo giorno, con un numero crescente di famiglie costrette a lasciare le proprie case e a vivere senza beni essenziali. Secondo l’Unicef, oltre 1,1 milioni di persone sono state sfollate, tra cui centinaia di migliaia di bambini. L’organizzazione sta rafforzando gli interventi di emergenza, distribuendo aiuti vitali. Tuttavia, la situazione resta drammatica e richiede risposte rapide: i più piccoli, in particolare, necessitano di assistenza immediata per sopravvivere.
Le dichiarazioni
Il conflitto in corso in Libano continua a costringere le famiglie ad abbandonare le proprie case, lasciando molte persone senza accesso a beni di prima necessità. Dal 2 marzo, oltre 1,1 milioni di persone, tra cui circa 390.000 bambini, sono state sfollate. L’Unicef – fa sapere l’organizzazione delle Nazioni Unite sul suo profilo X – è sul posto e sta intensificando gli interventi di emergenza. Oltre 290.000 rifugi raggiunti. Migliaia di famiglie aiutate. L’Unicef sta distribuendo beni di prima necessità per rispondere alle esigenze più urgenti: acqua sicura, alimenti integrativi, prodotti per l’igiene, kit per neonati, kit di igiene personale, coperte e indumenti invernali, kit didattici. I bambini in Libano non possono permettersi ulteriori ritardi. Hanno bisogno di un aiuto salvavita, adesso”.
Fonte Agensir

