Dodicesimo giorno di guerra: missili iraniani, allarmi in Israele e raid su Beirut

Guerra in Medio Oriente, Iran lancia missili contro basi Usa e Tel Aviv. Difese saudite intercettano attacchi, raid israeliani su Beirut

Iran @ mdreza jalali su Unsplash

Il conflitto in Medio Oriente entra nel dodicesimo giorno con una nuova escalation militare. L’Iran ha lanciato missili contro basi statunitensi nella regione e obiettivi vicino a Tel Aviv, mentre le difese aeree saudite hanno intercettato diversi ordigni diretti verso la base di Prince Sultan. Intanto Israele colpisce Beirut e crescono le tensioni nello Stretto di Hormuz dopo l’attacco a una nave cargo.

Distrutti sei missili iraniani

Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan” ha comunicato il ministero della Difesa emiratino aggiungendo che un altro missile è stato intercettato nella regione orientale del Paese. Gli Emirati stanno rispondendo all’attacco iraniano. Le autorità hanno esortato la popolazione a restare in casa. Prese di mira la base statunitense di Erbil in Iraq, la base della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e le vicinanze di Tel Aviv. Forti esplosioni si sono sentite nel cielo di Tel Aviv. L’allarme è suonato in buona parte del Paese facendo correre milioni di persone nei rifugi. Raid israeliani colpiscono la periferia sud di Beirut mentre un attacco mirato colpisce un edificio residenziale nel cuore della città. La polizia iraniana ha avvertito che qualsiasi manifestante che sfidi le autorità sarà trattato come un “nemico”.

Figlio Pezeshkian, ‘Mojtaba Khamenei salvo nonostante ferite

Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani. Yousef Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: “Ho saputo dell’infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi”. Sebbene le autorità abbiano mantenuto il silenzio sulla questione e non abbiano rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa, notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all’addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi.

Media, Iran bersaglia basi Usa in ‘operazione più pesante da inizio guerra’

L’Iran ha lanciato attacchi missilistici contro le basi statunitensi di Al Udeid in Qatar, Camp Arifjan in Kuwait e Harir in Iraq, si legge in una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica su X, riportato dalla Bbc, Condivisa dall’Isna, un’agenzia di stampa statale iraniana, la dichiarazione afferma che il “lancio massiccio” ha preso di mira anche la Quinta Flotta Navale statunitense nella regione e che “l’infrastruttura operativa dell’esercito statunitense è stata distrutta”. Un post separato la definisce “l’operazione più devastante e pesante” dall’inizio della guerra.

Compagnia Gb, “colpita una nave cargo nello Stretto di Hormuz”

Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, strategico al confine con l’Iran, provocando un incendio e costringendo l’equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un’agenzia per la sicurezza marittima britannica. “È stato segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo”, ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations.

Fonte Ansa

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