L’architettura della politica estera dell’Unione Europea potrebbe presto essere oggetto di una profonda revisione. Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, Francia e Germania, insieme ad altri governi europei, starebbero valutando modifiche significative al Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), il corpo diplomatico dell’Ue operativo dal 2011. Al centro del confronto vi sono l’efficacia della struttura attuale nell’affrontare le crisi internazionali e il ruolo dell’Alta rappresentante per la politica estera, in un contesto geopolitico sempre più complesso e instabile.
Le ipotesi
Francia e Germania stanno valutando una radicale revisione del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), il servizio diplomatico dell’Ue attivo da 15 anni. Lo scrive il Financial Times, citando alti funzionari europei. Al centro dei colloqui tra Parigi, Berlino e altri governi ci sarebbero diverse opzioni, tra cui la revoca dei poteri all’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, e la redistribuzione delle competenze del servizio, che ha un budget annuo di un miliardo di euro, tra la Commissione Ue e i Paesi membri. La struttura attuale viene definita “disfunzionale” di fronte alle crisi geopolitiche nel mondo.
Fonte Ansa

