SABATO 22 AGOSTO 2015, 001:01, IN TERRIS

DIMISSIONI TSIPRAS, LA REAZIONE EUROPEA

Nel frattempo l'ala radicale di Syriza ha costituito un nuovo partito, Unità popolare

CLAUDIA GENNARI
DIMISSIONI TSIPRAS, LA REAZIONE EUROPEA
DIMISSIONI TSIPRAS, LA REAZIONE EUROPEA
Il leader di Nuova Democrazia. Evangelos Meimarakis, ha ricevuto ormai formalmente l’incarico di formare il nuovo governo ellenico in un incontro con il presidente greco Pavlopoulos. “Ci impegneremo per trovare una soluzione. Abbiamo il dovere di faro”, ha detto il leader del principale partito di opposizione. Meimarakis non ha escluso la possibilità di formare un governo con un primo ministro di Syriza, come il vice primo ministro uscente Yannis Dragasakis.

Comunque ora ha tre giorni per il suo incarico, ma le chance di successo appaiono scarse, in quanto anche gli altri partiti pro-europei (Pasok e To Potami) hanno già detto che non intendono creare nuove maggioranze né appoggiare esecutivi di minoranza. “Le elezioni non servono – ha dichiarato – cercherò di formare un nuovo governo per evitare gli effetti negativi a lungo termine che le elezioni provocherebbero”.

La cancelliera tedesca Angela Merkel non considera le dimissioni del primo ministro greco Alexis Tsipras come un problema, ma le ritiene un passo verso la soluzione della crisi. Secondo la Merkel, infatti, “Tsipras ricostruirà il suo governo, per questo ha rinunciato”, nell’annuncio delle dimissioni ha chiesto infatti il sostegno degli elettori per tornare alla guida con un esecutivo più forte, in grado di realizzare l’accordo raggiunto con i creditori. Anche Juncker afferma – attraverso la portavoce della commissione Ue Annika Breidthardt - che questa mossa “non è stata una sorpresa, in seguito alle numerose telefonate con il presidente Tsipras e il presidente della Repubblica Pavlopoulos”.

Intanto l’ala radicale di Syriza è pronta a fondare un nuovo partito, Unità popolare (Leiki Anotita, Lae), con almeno 25 ribelli. Lo scrive la Bbc online, citando i media greci, e precisando che il leader sarà l’ex ministro dell’energia Panagiotis Lafazanis. L’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, non è preente nella lista dei dissidenti.

Già alla partenza diventa la terza forza politica del Paese. Ciò significa che il suo leader riceverà il mandato per formare un nuovo governo se, come probabile, fallirà la missione ora affidata a Evangeos Meimarakis di Nuova Democrazia. “E’ ovvio che ci daranno il terzo mandato esplorativo, esauriremo tutte le opportunità per illustrare il potenziale dell’abolizione del memorandum”, ha detto alla rete televisiva Megachannel uno dei deputati, Kostas Isichos.
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