Il governo cubano ha approvato una nuova legge agricola e forestale destinata a modificare le regole sulla proprietà, il possesso e l’utilizzo dei terreni. La normativa amplia le possibilità di assegnare in usufrutto le terre statali inutilizzate e introduce nuove opportunità per persone fisiche e giuridiche, comprese quelle straniere e le micro, piccole e medie imprese. La riforma punta così a favorire la produzione agricola e forestale e a rafforzare i sistemi alimentari locali.
Più spazio all’iniziativa privata
A Cuba, la legge 185, riconosce l’agricoltura su piccola e media scala come componente dei sistemi alimentari locali e introduce nuove possibilità per l’agriturismo e l’ecoturismo. Le terre statali inutilizzate potranno essere assegnate in usufrutto anche a imprese statali, private o miste per la produzione di alimenti, beni e servizi agricoli e forestali. I proprietari potranno inoltre trasferire i terreni attraverso vendita, permuta, donazione o cessione parziale, mantenendo allo Stato un diritto di prelazione.
Prezzi agricoli, meno centralizzazione
Un decreto collegato alla nuova legge modifica anche le norme sulla commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali. I prezzi potranno essere stabiliti attraverso accordi tra le parti, superando il precedente sistema centralizzato. La misura si inserisce nel pacchetto di 176 riforme economiche e sociali approvato a giugno con l’obiettivo di liberalizzare e decentralizzare l’economia cubana. Il provvedimento arriva in una fase particolarmente difficile per l’isola, segnata da carenze di alimenti, medicine e carburanti, blackout quotidiani superiori alle 20 ore e alta inflazione, in un contesto aggravato dalle restrizioni petrolifere e dalle successive sanzioni statunitensi.
Fonte Ansa

