Crollo a Gaza City, si scava a mani nude per salvare i sopravvissuti

Crolla un palazzo a Gaza City: almeno 20 vittime e 100 dispersi sotto le macerie. Mancano i mezzi di soccorso e allarme ONU sugli edifici a rischio

Foto di Ahmed akacha su Pexels

Dramma nella Striscia di Gaza per il crollo di un palazzo di sei piani precedentemente danneggiato dai raid. L’edificio ospitava decine di sfollati: il bilancio provvisorio è di almeno venti vittime, ma i soccorritori stimano un centinaio di persone ancora intrappolate sotto le macerie, la metà delle quali bambini.

La notizia

E’ salito a 20, di cui 5 bambini, il bilancio delle vittime del crollo di un edificio a Gaza. Lo rende noto la France Presse citando fonti dei soccorritori. Un portavoce della Protezione Civile ha dichiarato ad Al-Jazeera che l’edificio ospitava circa 100 persone – per metà bambini – di cui al momento non si hanno notizie. La struttura accoglieva 10 famiglie, costrette a vivervi nonostante le condizioni di insicurezza in seguito ai bombardamenti israeliani. Filmati verificati da Al-Jazeera, scrive l’emittente araba, mostrano squadre di soccorso intente a estrarre bambini piccoli dalle macerie, lavorando fianco a fianco con i residenti che hanno scavato a mani nude fino all’alba. Secondo i testimoni e i filmati verificati, si potevano udire le grida di aiuto dei bambini provenire da sotto il cemento, mentre le squadre della protezione civile faticavano a raggiungere le persone rimaste sepolte all’interno.

I soccorsi

Un altro video mostra una bambina estratta viva dalle rovine e diversi sopravvissuti che emergono dalle macerie – tra cui bambini piccoli che apparivano senza fiato – prima di essere trasportati via in ambulanza. L’edificio, stando a testimoni locali, era a più piani. Secondo Alessandro Mrakic, direttore dell’Undp a Gaza, le squadre presenti sul luogo del crollo dell’edificio a Gaza City stanno lavorando con gli escavatori per rimuovere le macerie. “Si sentono molte voci provenire da sotto le macerie; siamo quindi impegnati in una corsa contro il tempo e stiamo facendo tutto il possibile. Le attrezzature disponibili sono insufficienti”, ha dichiarato, aggiungendo che le operazioni di soccorso rappresentano “una maratona”. Mrakic ha chiesto l’ingresso urgente di ulteriori attrezzature e carburante: “Tutte le imprese che collaborano con noi oggi stanno risentendo della carenza di carburante e della mancanza di pezzi di ricambio”

Fonte Ansa

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