Nuove tensioni tra Russia ed Europa: il Cremlino accusa i Paesi europei di ostacolare la risoluzione del conflitto in Ucraina e respinge con forza le garanzie militari occidentali a Kiev. Peskov parla di un’Ucraina usata come “centro anti-russo”. Intanto dagli Stati Uniti, Donald Trump annuncia colloqui con Putin e prepara un cambio simbolico: ribattezzare il Dipartimento della Difesa in “Dipartimento di Guerra”, ripristinando la storica denominazione in vigore fino al 1947.
Le dichiarazioni
Dura presa di posizione del Cremlino nei confronti dei Paesi europei accusati di “ostacolare” la risoluzione del conflitto in Ucraina. “Gli europei – sono le parole del portavoce di Mosca, Dmitri Peskov, in un’intervista al quotidiano russo Izvestia – ostacolano la risoluzione in Ucraina. Non stanno contribuendo affatto”. Peskov accusa l’Europa di “continuare nei tentativi” di fare dell’Ucraina “il centro di tutto ciò che è anti-russo”. Il Cremlino – ha detto ancora Peskov – è “assolutamente” contrario alle garanzie militari americane ed europee offerte all’Ucraina per la sua sicurezza. “Gli stranieri, in particolare i contingenti militari europei e americani, possono garantire la sicurezza dell’Ucraina? – si chiede Peskov parlando con RIA Novosti -. Assolutamente no, non possono”. “Questa – ha aggiunto – non può essere una garanzia di sicurezza per l’Ucraina adatta al nostro Paese”.
Le decisioni di Trump
Intanto in nottata il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato che parlerà “con Putin”. “Abbiamo un buon dialogo”, ha detto. Da Mosca arriva però una frenata. “Al momento – ha detto Peskov alla Tass – non ci sono stati risultati preliminari”. Trump, inoltre, si appresta a firmare l’ordine esecutivo per cambiare il nome del Dipartimento della Difesa in Dipartimento di Guerra, nome avuto fino al 1947. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, diventerà dunque il “segretario di guerra”.
Fonte: Ansa

