LUNEDÌ 15 APRILE 2019, 10:34, IN TERRIS


CINA

Così Xi vuole rivoluzionare le campagne

Giovani nelle regioni rurali per promuovere lo sviluppo. Ma i critici evocano Mao

FRANCESCO VOLPI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Contadini cinesi
Contadini cinesi
S

viluppo. Ruota attorno a questa parola d'ordine il piano per le campagne su cui sta lavorando il governo cinese. Pechino, in sostanza, intende inviare milioni di giovani nelle comunità rurali per creare organizzazioni imprenditoriale, riducendo il gap con le aree urbane. 


Il programma

L'obiettivo politico, tuttavia un altro: il Partito comunista punta allo sviluppo delle campagne - dove vivono 577 milioni di persone - per scongiurare il rischio di disordini sociali, far crescere i consumi e, contestualmente, porre un freno alla crescita incontrollata delle città. 


La crisi

Antefatto è proprio la crisi delle zone agricole, dove la produttività - per lo più portata avanti da piccole aziende agricole e industrie di basso livello - è crollata. La conseguenza è una fuga di cervelli che rischia di svuotare quelle zone e ha già messo in allarme il presidente Xi Jinping


"Colonizzatori"

In un documento datato 22 marzo, la Lega della Gioventù Comunista (Cil) ha parlato di circa 10 milioni di viaggi - in particolare durante le vacanze estive - da organizzare entro il 2022. Il ruolo di "colonizzatori" sarà affidato a neodiplomati in materie tecniche, chiamati a portare avanti quello che Xi ha definito un "ringiovanimento rurale". Loro obiettivo sarà diffondere conoscenza su argomenti che vanno dalla scienza alla finanza, fino alla tutela dell'ambiente. Pareciperanno, poi, ad attività culturali e presteranno assistenza nei servizi educativi e medici. La Lega prevede, inoltre, di spingere 100mila giovani a tornare nelle campagne per lavorare e avviare attività commerciali. Entro il 2022, poi, le zone rurali dovranno istituire "organizzazioni imprenditoriali giovanili". 


Dubbi

Sul piano, tuttavia, permane un certo scetticismo. Gli stipendi nelle campagne sono piuttosto bassi e i millenials trasferitisi in città hanno ormai tagliato i ponti con le proprie origini campagnole. Alcuni critici hanno paragonato questo piano a quello lanciato da Mao Zedong oltre 50 anni fa con l'obiettivo di "rieducare" gli abitanti delle regioni agricole, estirpando quello che veniva visto come uno strisciante pensiero borghese.  "Ho pensato che fosse un documento degli anni '60", ha scritto Zhenglixiaodao, un utente di Weibo. 

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Teste di cuoio
LOURDES

L'ex militare si arrende alla polizia

L'unica ferita è l'ex compagna dell'uomo: raggiunta da un colpo di arma da fuoco
L'Ilva di Taranto
ILVA

Si dimettono i commissari straordinari

Lettera recapitata al Mise. Di Maio: "Grazie per il lavoro svolto, inizia fase due"
Luigi Di Maio
25 APRILE

Di Maio attacca: "Chi lo nega era anche a Verona"

Il vicepremier critico: "Coloro che negano la festa della Liberazione passeggiavano con gli antiabortisti"
Simbolo Eurostat
COMUNITÀ EUROPEA

Eurostat: debito in crescita nel 2018

Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017
Armando Siri
IL CASO

Siri, Salvini: "Giudici facciano in fretta"

Il vicepremier: "Si è colpevoli solo con condanna". Morra: "Intollerabile presenza nel governo"
Coltello
ROMA

Gli vede il crocifisso al collo, tenta di sgozzarlo

Il fatto alla vigilia di Pasqua vicino la stazione Termini. Marocchino l'aggressore