LUNEDÌ 25 MARZO 2019, 12:22, IN TERRIS


FRANCIA

Correrà alle Europee, lascia un ministro

Nathalie Loiseau si dimetterà dagli Affari Ue per guidare la lista di En Marche

ALBERTO TUNO
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Nathalie Loiseau
Nathalie Loiseau
L

a ministra francese per i Rapporti con l'Unione europea, Nathalie Loiseau, si dimetterà nelle prossime ore per diventare la capolista di "En Marche" in vista delle prossime elezioni europee. Lo riporta Afp, che lo ha appreso dall'entourage della stessa Loiseau.


Liste da chiudere

Il partito di Emmanuel Macron, in testa nei sondaggi, deve infatti approvare entro sera il nome della ministra, e quello di una trentina di candidati. Il numero due della lista dovrebbe essere l'attuale direttore di Wwf Francia, Pascal Canfin, ecologista già delegato ad Ayrault dal ministero per lo Sviluppo.  


Carriera

Loiseau, 54, è una diplomatica di lungo corso. Dal 2012 ha guidato la Scuola nazionale di pubblica amministrazione, incarico lasciato nel 2017, quando è entrata nella compagine guidata da Edouarde Philippe. L'intenzione di guidare la lista di En Marche è stata annunciata dalla stessa ministra durante un dibattito televisivo con Marine Le Pen, lo scorso 14 marzo. 


Linee guida

En Marche, nella composizione delle liste, seguirà tre linee: parità di genere, provenienza dei candidati dal mondo politico e della società civili, accordi con gli alleati di ModemAgir (formato da fuoriusciti repubblicani favorevoli a Macron) e dei radicali. Viene tenuto conto anche della distribuzione territoriale dei candidati, vista la difficoltà a trovare rappresentanti nei dipartimenti d'oltremare


Esponenti

In lista dovrebbero essere inseriti il direttore della campagna elettorale per le presidenziali Stéphane Séjourné,  l'ambientalista Pascal Durand, il referente del dipartimento di Finistère Pierre Karleskind, il portavoce Ryan Nezzar e il delegato generale della "Gioventù con Macron" Böhmert Martin. In corsa anche il senatore Fabienne Keller, il giornalista Bernard Guetta, l'eurodeputata uscente, Nathalie Griesbeck e il consigliere politico di Philippe, Gilles Boyer.

 

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