GIOVEDÌ 14 MARZO 2019, 16:03, IN TERRIS


NORD IRLANDA

Condannato un militare britannico per il "Bloody Sunday"

Era uno dei 17 paracadutisti che il 30 gennaio del 1972 prese parte a una violenta repressione a Derry

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Marcia dei familiari delle vittime del Bloody Sunday - Photo Cnn
Marcia dei familiari delle vittime del Bloody Sunday - Photo Cnn
I

l passato per l'Irlanda è come una ferita che il tempo non rimargina. Mentre crescono i timori che la Brexit e la conseguente possibile chiusura del confine tra le "due Irlande" possa avviare una recrudescenza del conflitto, le tensioni degli anni dei "troubles" (le tensioni) che lasciarono una lunga scia di sangue tra il 1960 e il 1990 tornano a rivivere in aula di Tribunale.


Il processo

Oggi, dopo 47 anni, è arrivata l'incriminazione per un ex militare britannico per la morte di due attivisti repubblicani a Derry, in Nord Irlanda, e il tentato di omicidio di altri quattro nella cosiddetta "Domenica di sangue" (il Bloody Sunday) del 30 gennaio 1972. Identificato come "soldato F", era uno dei 17 membri del reggimento di paracadutisti inviati per reprimere una manifestazione per i diritti civili organizzata dalla comunità cattolica e repubblicana della città. I militari britannici aprirono il fuoco, colpendo 26 persone: 14 furono le vittime, 13 immediate e una quattro mesi dopo per le ferite riportate. Il "soldier F" è incriminato per gli omicidi di James Wray e William McKinney e il tentato omicidio di  Joseph Friel, Michael Quinn, Joe Mahon e Patrick O'Donnell. Per quanto riguarda altri 16 soldati britannici e due ex membri dell'Ira, le prove sono state considerate "insufficienti" per incriminarli.


Il rapporto Saville

La verità su quella "Domenica di sangue" è come una chimera. Una luce sulle tenebre di omertà e silenzi si accese nel 2010, con il rapporto Saville voluto dall'ex premier britannico Tony Blair nel 1998. Il lungo documento di 5mila pagine avrebbe accertato che ai soldati britannici sarebbe arrivato l'ordine di sparare a freddo sui manifestanti. Il rapporto del deputato Mark Saville evidenzia che l'atteggiamento dei paracadutisti “fu assolutamente ingiustificato” e che “nessuna delle persone uccise dai soldati della Compagnia di Supporto era armata con un’arma da fuoco o una bomba di qualsiasi tipo”. Stamattina, in concomitanza con il processo, diversi familiari delle vittime del Bloody Sunday ha marciato per le strade di Derry per chiedere giustizia.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il gioco dei rulli
ROMA

Grave incidente per un concorrente di "Ciao Darwin"

L'uomo rischia la paralisi, il cugino: "Hanno continuato a registrare". Trasmissione spostata al 3 maggio per...
Teste di cuoio
LOURDES

L'ex militare si arrende alla polizia

L'unica ferita è l'ex compagna dell'uomo: raggiunta da un colpo di arma da fuoco
L'Ilva di Taranto
ILVA

Si dimettono i commissari straordinari

Lettera recapitata al Mise. Di Maio: "Grazie per il lavoro svolto, inizia fase due"
Luigi Di Maio
25 APRILE

Di Maio attacca: "Chi lo nega era anche a Verona"

Il vicepremier critico: "Coloro che negano la festa della Liberazione passeggiavano con gli antiabortisti"
Simbolo Eurostat
COMUNITÀ EUROPEA

Eurostat: debito in crescita nel 2018

Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017
Una delle chiese attaccate
SRI LANKA

Stragi di Pasqua: l'Isis rivendica

La notizia diffusa dall'agenzia Amaq. Sale a 310 morti il bilancio delle vittime, 40 gli arresti. Ieri nuova esplosione a...