Colloqui Libano-Israele a Roma: intesa su ritiro dalle zone pilota

Israele e Libano hanno raggiunto un accordo sulle linee guida del ritiro di Tel Aviv dal sud del Paese dei cedri, che inizierà nei prossimi giorni

Libano. Foto © Imagoeconomica

“Produttivi e positivi” i due giorni di colloquio tenutisi a Roma tra Israele e Libano. Li ha descritti così il rappresentante degli Stati Uniti. L’incontro tra le delegazioni diplomatiche di Tel Aviv e Beirut era incentrato sul processo di implementazione delle zone pilota nel sud del Paese dei cedri da cui Israele dovrà ritirarsi, in vista di un accordo complessivo sulla fine definitiva della guerra tra Hezbollah e l’esercito israeliano. Il cessate il fuoco in vigore sarebbe, secondo i media libanesi, violato dai raid israeliani. In programma un incontro di delegazioni militari tra Libano, Stati Uniti e Israele, secondo Sky news Arabia. Il prossimo 21 luglio il presidente del Libano Joseph Aoun è atteso a Washington dall’inquilino della Casa Bianca Donald Trump.

“Produttivi e positivi”

I negoziati tra Libano e Israele, conclusisi oggi a Roma, sono stati “positivi” e il processo di implementazione delle “zone pilota” dalle quali Israele dovrà ritirarsi inizierà “nei prossimi giorni”. Lo hanno annunciato gli Stati Uniti. I due Paesi hanno tenuto due giorni di colloqui nella capitale italiana, sotto l’egida degli Stati Uniti, che li hanno definiti “produttivi e positivi”, con l’obiettivo di porre fine allo stato di guerra tra di loro. Hanno raggiunto “un accordo sulla struttura e le linee guida per il processo delle zone pilota” dalle quali Israele dovrà ritirarsi nel Libano meridionale. Questo processo sarà “finalizzato e implementato nei prossimi giorni”, ha dichiarato un funzionario statunitense all’ambasciata americana in Libano.

Incontro tra delegazioni militari

Venerdì si terrà un incontro di delegazioni militari tra Libano, Stati Uniti e Israele, nell’ambito dei negoziati tra Beirut e Tel Aviv. Lo riferisce Sky news Arabia specificando che il luogo non è stato ancora reso noto.

Ritiro graduale

Ieri il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha affermato che il suo Paese è pronto a “procedere” con l’implementazione di due “zone pilota”, una richiesta chiave delle autorità libanesi. In base a un accordo quadro raggiunto il 26 giugno dopo cinque cicli di colloqui a Washington, Israele si ritirerà gradualmente dalle aree del Libano meridionale occupate nell’ambito della guerra contro Hezbollah. Il funzionario statunitense ha aggiunto che i due Paesi passeranno ora a “discussioni tecniche più ampie” con l’obiettivo di “raggiungere un accordo globale tra Libano e Israele”.

Il cessate il fuoco

L’accordo quadro è stato raggiunto dopo un fragile cessate il fuoco nella nuova guerra scoppiata tra Hezbollah e l’esercito israeliano. Il movimento sciita filo-iraniano ha trascinato il Libano nel conflitto il 2 marzo bombardando Israele a sostegno dell’Iran. Tuttavia, secondo i media statali libanesi, l’esercito israeliano continua a effettuare limitati raid aerei nel sud del Paese e a demolire i villaggi occupati. Dopo i colloqui di Roma, il presidente libanese Joseph Aoun è atteso a Washington il 21 luglio su invito del suo omologo americano, Donald Trump.

Fonte Ansa

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