MERCOLEDÌ 01 LUGLIO 2015, 19:15, IN TERRIS

CINA: NUOVA LEGGE PER LA SICUREZZA CHE POTREBBE INASPRIRE LA REPRESSIONE

Anche imprenditori e diplomatici stranieri hanno criticato le nuove misure

AUTORE OSPITE
CINA: NUOVA LEGGE PER LA SICUREZZA CHE POTREBBE INASPRIRE LA REPRESSIONE
CINA: NUOVA LEGGE PER LA SICUREZZA CHE POTREBBE INASPRIRE LA REPRESSIONE
Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, la massima istituzione legislativa cinese, ha approvato una nuova legge sulla sicurezza nazionale, piuttosto controversa. L’obiettivo primario del provvedimento è quello di “proteggere gli interessi fondamentali del popolo”, scrive l’agenzia di stampa governativa Xinhua in un breve comunicato. Ma, avvertono gli analisti, la legge definisce la sicurezza nazionale in termini molto vasti – spaziando dalla finanza alla politica, dalla difesa alla sicurezza informatica, dall’ideologia alla religione – in modo da lasciare spazio a un ulteriore inasprimento del controllo e della repressione da parte di Pechino. “Praticamente ogni aspetto della vita sociale ed economica può essere considerato una questione di sicurezza nazionale, e quindi la legge dà alle istituzioni il mandato di intervenire”, spiega un’esperta di diritto cinese a Buisness Insider.

Era stato proprio il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, che presiede anche la Commissione per la sicurezza nazionale, a sottolineare la necessità per la Cina di dotarsi di una legge “onnicomprensiva”.

Imprenditori e diplomatici stranieri hanno criticato la legge, denunciandone la vastità di applicazione e la mancanza di chiarezza. Secondo il Washington Post più di quaranta associazioni di industriali e gruppi d’interesse statunitensi hanno scritto una lettera all’Assemblea nazionale del popolo in cui sostengono che le nuove regole potrebbero danneggiare le attività di diversi operatori stranieri sul territorio cinese, comprese le organizzazioni non governative.

La nuova legge, inoltre, sottolinea il South China Morning Post, potrebbe limitare l’autonomia delle amministrazioni a statuto speciale, in particolare di Hong Kong, che oggi celebra il trasferimento di sovranità dal Regno Unito alla Cina. Per l’occasione decine di migliaia di persone sono tornate in piazza ad Hong Kong per chiedere più democrazia e il suffragio universale. Secondo gli organizzatori in piazza vi erano quasi 50mila persone, 20mila secondo la polizia.
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