L’Unione Europea monitora con attenzione le conseguenze energetiche della guerra in Medio Oriente e si prepara a intervenire nel caso la situazione dovesse peggiorare. All’arrivo al Consiglio Energia, il commissario europeo Dan Jørgensen ha spiegato che l’Ue non registra al momento rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti, ma resta forte la preoccupazione per l’aumento dei prezzi di gas e petrolio. Bruxelles valuta quindi possibili misure di sostegno agli Stati membri.
Le dichiarazioni
“Siamo consapevoli che non dobbiamo solo monitorare la situazione ma anche prepararci perché la situazione può aggravarsi ulteriormente. Dobbiamo essere pronti ad attuare misure a breve termine per cercare di aiutare gli Stati membri”. Lo ha detto il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, all’arrivo al Consiglio Ue Energia, interpellato sull’impatto energetico della guerra in Medio Oriente. L’Ue non dipende “così tanto dall’approvvigionamento di combustibile, sia gas che petrolio, proveniente dall’area quindi non abbiamo un problema di sicurezza, ma abbiamo un problema di prezzi”, ha sottolineato.
Fonte Ansa

