Caritas: “Pronti a entrare a Gaza con gli aiuti”

Appello per "garantire un accesso sicuro alla Strascia: il silenzio è complicità, la storia non lo perdonerà"

Gaza
Foto di Emad El Byed su Unsplash
“Vogliamo la pace- afferma la Caritas-. Dobbiamo impedire che a Gaza i semi dell’odio vengano seminati nei cuori dei giovani palestinesi e israeliani e in altre parti della regione”. E aggiunge: “Questi semi alimenteranno le guerre in Medio Oriente per i decenni a venire. Dobbiamo rompere il circolo vizioso dell’odio, della violenza e dell’indifferenza internazionale di fronte alle immense sofferenze umane. Il silenzio di fronte a questa situazione è complicità. La storia non perdonerà questa barbarie e questa complicità: siate dalla parte giusta della storia”.
Gaza
Foto di Mohammed Ibrahim su Unsplash

Appello per Gaza

Caritas Gerusalemme, insieme a Caritas Internationalis, a tutti i nostri membri nel mondo e all’intera comunità umanitaria, è pronta a rispondere immediatamente e su larga scala alle terribili condizioni umanitarie a Gaza, non appena sarà garantito un accesso sicuro. Durante il cessate il fuoco abbiamo dimostrato di poterlo fare e dobbiamo poterlo fare di nuovo”, avverte Caritas Internationalis con un forte appello che riprende quello lanciato da papa Leone ieri all’Angelus. “Per amore del Dio di Abramo e in nome dell’umanità – afferma -, Caritas Internationalis, in quanto braccio umanitario della Chiesa cattolica, chiede che il governo israeliano deve cessare immediatamente le atrocità e la persecuzione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est”. E invoca “un cessate il fuoco immediato e permanente per porre fine all’intollerabile perdita di vite umane e alle sofferenze della popolazione; rilascio immediato di tutti gli ostaggi israeliani e di tutti i palestinesi detenuti in modo arbitrari; l’accesso immediato, sicuro e su larga scala alle organizzazioni umanitarie indipendenti e professionali; la garanzia della protezione di tutti i civili, con particolare attenzione ai bambini, alle donne e alle famiglie“.
Gaza
Foto di Emad El Byed su Unsplash

Sos Caritas

Prosegue la Caritas: “La fine dell’occupazione illegale dei territori palestinesi da parte dello Stato di Israele, in conformità con il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia (CIJ) del 19 luglio”. “Tutti gli altri paesi – chiede anche Caritas internationalis – devono cessare il sostegno militare allo Stato di Israele o qualsiasi altro sostegno che lo aiuti o lo favorisca in queste atrocità. La situazione attuale va oltre ogni limite legale e morale. Non è solo per la sopravvivenza e la dignità dei palestinesi che avanziamo queste richieste, ma anche per amicizia, rispetto e preoccupazione per l’onore e la dignità degli ebrei di tutto il mondo”. 

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