Brasile: varato un sistema nazionale di identificazione e blocco degli smartphone rubati

In Brasile nasce una banca dati nazionale con oltre tre milioni di codici Imei per identificare e bloccare i dispositivi rubati

Foto di Martin da Pixabay

Il Brasile rafforza la lotta contro il mercato dei telefoni cellulari rubati con un nuovo decreto firmato dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il provvedimento introduce un sistema nazionale di identificazione e blocco dei dispositivi sottratti, con l’obiettivo di ridurre un fenomeno che ogni anno provoca centinaia di migliaia di denunce. La misura punta anche a scoraggiare l’acquisto e l’utilizzo di smartphone di provenienza illecita.

La novità

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato un decreto che consente il blocco dei telefoni cellulari rubati nell’ambito di una nuova strategia per contrastare un fenomeno che nel Paese genera quasi un milione di denunce all’anno. Il programma prevede la creazione di una banca dati nazionale con oltre tre milioni di codici Imei, il numero identificativo univoco dei dispositivi risultati rubati dal 2020. Nella prima fase, chi utilizza un telefono segnalato come rubato riceverà una notifica con l’invito a consegnarlo alla polizia. In caso di mancata restituzione, verrà inizialmente bloccato l’accesso alle applicazioni dei servizi pubblici e successivamente l’intero dispositivo potrà essere disattivato.

Le dichiarazioni

“Se hai acquistato un cellulare senza sapere che fosse rubato, devi consegnarlo a una stazione di polizia. Non sarai arrestato”, ha dichiarato Lula durante la cerimonia di firma del provvedimento. L’annuncio arriva a poco più di tre mesi dalle elezioni presidenziali di ottobre, con la sicurezza urbana che figura tra le principali preoccupazioni dei brasiliani.

Fonte Ansa

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