MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE 2016, 11:08, IN TERRIS

BRASILE, EX PRESIDENTE LULA RINVIATO A GIUDIZIO PER INCHIESTA "LAVA JATO"

Nella Mani Pulite verde-oro sono state indagate altre sei persone e la moglie dell'ex presidente

AUTORE OSPITE
BRASILE, EX PRESIDENTE LULA RINVIATO A GIUDIZIO PER INCHIESTA
BRASILE, EX PRESIDENTE LULA RINVIATO A GIUDIZIO PER INCHIESTA "LAVA JATO"
Nuova svolta nell'inchiesta "Lava Jato", la Tangentopoli brasiliana, sui fondi neri Petrobras, la compagnia statale di estrazione, raffinazione, trasporto e vendita del petrolio con sede a Rio de JAneiro. Infatti l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva è stato rinviato a giudizio con l'accusa di corruzione e riciclaggio dal giudice Sergio Moro, titolare dell'inchiesta.

Insieme a Lula sono state incriminate anche la moglie, Marisa Leticia, e altre sei persone, tra cui l'ex presidente dell'impresa edile Oas, Leo Pinheiro (già agli arresti), e il presidente dell'Istituto Lula (la fondazione intitolata all'ex presidente della Repubblica), Paulo Okamotto. L'incriminazione fa seguito alla denuncia per gli stessi reati presentata mercoledì scorso contro l'ex capo di Stato dal pubblico ministero federale di Curitiba.

In quell'occasione il procuratore Deltan Dallagnol aveva accusato Lula, la moglie e le altre sei persone per presunte irregolarità nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guarujà, sul litorale di San Paolo. L'intestazione dell'immobile alla società costruttrice Oas secondo la polizia sarebbe infatti fittizia e configurerebbe invece occultamento di patrimonio. Durante una conferenza stampa, il procuratore aveva definito l'ex presidente brasiliano il "comandante massimo" dello schema di tangenti scoppiato all'interno del colosso petrolifero statale.

Anche secondo il giudice Moro, l'ex presidente-operaio avrebbe beneficiato dei vantaggi pagati da Oas e sapeva che il denaro era frutto di risorse deviate da Petrobras. Dopo aver precisato che "i fatti e le prove raccolti sono sufficienti per l'ammissibilità della denuncia", lo stesso Moro ha ammesso che le prove presentate dai pm di Curitiba sono comunque "contestabili". "Ma in questa fase preliminare - ha aggiunto il magistrato - non si esige tanto la conclusione esaustiva sulla presenza della responsabilità criminale, quanto appena la giusta causa".
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Maria Elena Boschi
BANCA ETRURIA

Boschi: "Mai mentito al Parlamento"

Presidente della Consob: "Parlai della questione con lei"
Le
F1

Niente più "ombrelline" sulla griglia di partenza

Chase Carey: "Una giusta decisione per il futuro dello sport è necessaria"
Il premier italiano, Paolo Gentiloni
MIGRANTI

Gentiloni: "Le quote obbligatorie sono il minimo sindacale”

Il Premier al termine del V4: "Serve più impegno da parte della Ue"
Polizia
ORRORE A FOGGIA

Violenta la figlia davanti alla nipotina

Arrestato il padre di 48 anni per i reati di violenza sessuale aggravata e atti persecutori
Banca Etruria
BANCA ETRURIA

Consob: "Taciute criticità ai risparmiatori"

Il vice dg della Consob Giuseppe D'Agostino in audizione alla commissione d'inchiesta sulle banche
LINKIN PARK

"One More Light Live", l'album in cui rivive Chester

Il 15 dicembre esce la nuova raccolta dedicata al cantante scomparso
Dan Johnson
KENTUCKY

Si suicida deputato accusato di stupro

Il repubblicano Dan Johnson era nell'occhio del ciclone per un presunto caso di violenza sessuale
Silvio Berlusconi
ENDORSEMENT A GENTILONI

Botta e risposta fra Lega e Berlusconi

Il Carroccio: "Non tradiremo gli elettori". La replica dell'ex Cav: "Lo prevede la Costituzione"