Gli Stati Uniti lanciano un avvertimento sulla propria presenza in Bosnia-Erzegovina dopo il mancato accordo con i partner europei sulla nomina del nuovo Alto rappresentante. Washington denuncia l’impasse decisionale e accusa il Consiglio per l’attuazione della pace di non aver assolto ai propri compiti, aprendo così alla possibilità di una revisione del ruolo americano nel Paese.
Le dichiarazioni
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che “riconsidereranno” la loro presenza in Bosnia dopo il fallimento dei colloqui con i funzionari europei, sulla scelta di un nuovo alto rappresentante incaricato di sovrintendere agli accordi di pace nel Paese balcanico. “L’indecisione europea e la rinuncia del Consiglio per l’attuazione della pace al proprio dovere stanno costringendo gli Stati Uniti a riconsiderare il ruolo nell’attuale presenza internazionale in Bosnia ed Erzegovina“, ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato, rimasto anonimo, secondo quanto riporta l’Afp.
Fonte Ansa

