Sale il bilancio delle vittime delle violente alluvioni che hanno colpito la regione orientale di Santa Cruz, in Bolivia, a seguito dell’esondazione del fiume Pirai. Le autorità parlano di una situazione ancora critica, con morti, dispersi e centinaia di sfollati, mentre vaste aree restano isolate. Le piogge torrenziali hanno causato gravi danni a infrastrutture e abitazioni, imponendo un massiccio intervento dei soccorsi e una valutazione politica sulla gestione dell’emergenza.
Le vittime
Le alluvioni provocate dall’esondazione del fiume Pirai nella regione orientale di Santa Cruz, in Bolivia, hanno causato finora 20 morti e almeno 24 dispersi, mentre centinaia di famiglie sono rimaste senza un tetto. Lo ha reso noto il viceministro della Difesa civile Alfredo Troche, precisando ai media locali che le squadre di soccorso hanno evacuato circa 300 persone con l’ausilio di elicotteri, mentre decine di comunità risultano isolate a causa della piena. Le piogge torrenziali, iniziate sabato, hanno danneggiato gravemente strade e ponti, provocando ingenti danni a infrastrutture e abitazioni.
Le operazioni di soccorso
Immagini diffuse dai media mostrano ponti crollati e mezzi di emergenza al lavoro per rimuovere detriti e ripristinare i collegamenti. Il presidente Rodrigo Paz ha convocato esperti e membri del governo per valutare la risposta all’emergenza e ha criticato le precedenti amministrazioni per la carente preparazione, indicando nella deforestazione uno dei fattori che hanno aggravato l’impatto delle inondazioni. Secondo le autorità, un miglioramento delle condizioni meteorologiche nei prossimi giorni dovrebbe agevolare le operazioni di soccorso.
Fonte: Ansa

