Nuove tensioni hanno infiammato il confine tra Afghanistan e Pakistan, dove una serie di bombardamenti attribuiti all’esercito pakistano ha causato la morte di almeno 13 persone. Secondo le autorità talebane, gli attacchi avrebbero colpito abitazioni civili nelle province di Kunar, Khost e Paktika, provocando la morte di 11 bambini, una donna e un anziano. L’episodio rappresenta il più grave delle ultime settimane e riaccende i timori di un’ulteriore escalation tra Kabul e Islamabad dopo mesi segnati da scontri armati e centinaia di vittime civili.
I bombardamenti
Almeno 13 persone sono rimaste uccise in Afghanistan in attacchi aerei pakistani vicino al confine tra i due paesi, secondo quanto riferito mercoledì da funzionari locali e governativi. “Nella notte l’esercito pakistano ha nuovamente violato lo spazio aereo afghano e bombardato abitazioni civili nelle province di Kunar, Khost e Paktika. Questi attacchi hanno ucciso 11 bambini, una donna e un anziano”, ha scritto il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid su X. L’esercito pakistano non ha al momento commentato quanto accaduto.
La tensione
Questi attacchi sono i più letali delle ultime settimane. Una relativa calma era tornata nella zona di confine dopo gli scontri sporadici che avevano portato allo scoppio di una guerra aperta tra i due paesi alla fine di febbraio. Almeno 372 civili afghani sono stati uccisi nelle violenze tra il 1° gennaio e il 31 marzo, secondo un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a metà maggio.
Fonte Ansa

