MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2015, 16:40, IN TERRIS

AFGHANISTAN, CONTROFFENSIVA ANTI TALEBANA: I MILITARI RICONQUISTANO KUNDUZ

Raid Usa nella regione. La città era caduta nelle mani dei mujaheddin domenica notte

MILENA CASTIGLI
AFGHANISTAN, CONTROFFENSIVA ANTI TALEBANA: I MILITARI RICONQUISTANO KUNDUZ
AFGHANISTAN, CONTROFFENSIVA ANTI TALEBANA: I MILITARI RICONQUISTANO KUNDUZ
Le forze di sicurezza afghane hanno avviato all’alba le operazioni militari per riprendere la città caduta ieri nelle mani dei talebani. Il portavoce della polizia, Sayed Sarwar Husaini, ha precisato che “le forze afghane stanno avanzando ed hanno già ripreso il quartier generale della polizia e l’edificio della prigione”. In appoggio ai militari afgani, anche le forze armate statunitensi hanno condotto in mattinata un raid aereo sulla città. Lo ha reso noto il portavoce per le missioni Usa e Nato, il colonnello Brian Tribus. Da parte sua, il portavoce del ministero dell’Interno, Siddiq Siddiqi, ha confermato oggi che “rinforzi sono arrivati a Kunduz City, parte della città è già stata riconquistata e liberata dai terroristi, e presto sarà lanciata una grande operazione di ripulitura”.

Testimoni oculari hanno riferito di aver visto contingenti militari pesantemente armati giungere all’alba a Kunduz City da Kabul e dalla vicina provincia di Balkh. I media locali hanno riportato che molti residenti stanno fuggendo dalla città verso le province di Takhar e Baghlan, e verso zone più sicure. In particolare, un residente di nome Ahmad Sherzad ha dichiarato che “centinaia di persone se ne stanno andando. La gente pensa che dopo le operazioni per riprendere la città verranno giorni molto duri per le famiglie. E quindi le persone che vivono nelle zone dove si suppone avverranno gli scontri più duri, abbandonano le loro case”.

Il leader dei talebani afghani, Mullah Ahktar Mansur, aveva salutato solo ieri la conquista di Kunduz City, “prima capitale provinciale afghana a cadere in mano dei mujaheddin”. In un messaggio Mansur raccomandava ai combattenti di “salvaguardare vite, proprietà e onore degli abitanti”, proponendo, a chi aveva collaborato con il governo, di pentirsi e chiedendo alle autorità di Kabul di “ammettere la sconfitta” ed “accettare la vittoria dei mujaheddin come una amara realtà”. Gli insorti avevano anche postato su internet gli obiettivi e le posizioni conquistate, fra cui l’ospedale cittadino, per poi commentare: “I mujaheddin hanno raggiunto attualmente il centro cittadino, stanno colpendo il compound del governatore e ripulendo le ultime sacche di resistenza nemica”

I talebani avevano sferrato un attacco senza precedenti a Kunduz City, capoluogo della omonima provincia settentrionale afghana, domenica notte. Gli scontri, avvenuto nel perimetro urbano, avevano causato la morte di almeno 34 persone. Lo riferisce Tolo Tv. Fonti del Consiglio provinciale di Kunduz hanno raccontato che gli insorti avevano chiuso i quattro punti di accesso alla città, aggiungendo che il bilancio provvisorio delle vittime includeva 14 membri della polizia locale, sette civili e 13 militanti.
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