GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2016, 16:00, IN TERRIS

AFGHANISTAN: ACCORDO DI PACE CON UNO DEI "SIGNORI DELLA GUERRA"

Firmata l'intesa con Hizb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, conosciuto come "Il macellaio di Kabul"

FRANCESCO VOLPI
AFGHANISTAN: ACCORDO DI PACE CON UNO DEI
AFGHANISTAN: ACCORDO DI PACE CON UNO DEI "SIGNORI DELLA GUERRA"
Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha ha siglato un'intesa di pace con Hizb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, uno dei più noti "signori della guerra" del Paese. L'accordo garantisce l'immunità al "macellaio di Kabul", accusato di infinite atrocità, che in cambio riconosce la Costituzione afghana e si impegna ad abbandonare la lotta armata.

La cerimonia delle firme, andata in scena nel palazzo della presidenza a Kabul, è stata trasmessa in diretta dalla tv afghana. Hekmatyar, che era collegato in video conferenza, si troverebbe attualmente in Afghanistan, come ha dichiarato il figlio Habib-ur-Rehman Hekmatyar in una recente intervista a Tolo Tv, anche se molti ritengono che viva invece nel vicino Pakistan. L'accordo potrebbe aprire la strada anche alla revoca delle sanzioni internazionali contro l'ex "signore della guerra".

Prima di essere conosciuto come il "macellaio di Kabul", Hekmatyar era un comandante della resistenza anti sovietica nel 1980. Durante la guerra civile (1992-1996) è stato accusato di aver ucciso migliaia di persone, sparando contro i cittadini della capitale afghana.

 

La reporter di Al Jazeera Jennifer Glasse ha spiegato che il governo con questo accordo spera di aprire "la strada per un futuro di pace con i talebani". L'intesa siglata con Hekmatyar, secondo il network del Qatar, sarà "un modello per la riconciliazione del Paese. Nei prossimi mesi verificheranno nei prossimi mesi come l'accordo verrà attutato".

Il Paese vive una fase molto delicata. La spinta delle milizie che fanno capo all'Isis ha messo in seria difficoltà i talebani. Un riavvicinamento con il governo di Kabul va quindi letto anche nell'ottica di una difesa comune contro il nemico al momento più forte. Già nei mesi passati leader degli "studiosi del Corano" ed esponenti dell'esecutivo avevano paventato la necessità di un accordo per fronteggiare l'ascesa del Daesh.

 
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il sottomarino argentino Ara San Juan
ARGENTINA

Nessuna traccia del sottomarino Ara San Juan

Scomparso da due giorni, a bordo 44 uomini
La struttura in cui è rimasto ferito il clochard
AVELLINO

Molotov contro un rifugio di clochard

Senzatetto ucraino ustionato alle gambe
Jost Sustermans, Ritratto di Galileo, 1636, olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi (particolare)
PADOVA

Galileo: in mostra il genio che ha ridisegnato l'universo

Dal 18 novembre 2017 al 18 marzo 2018 a Palazzo Monte di Pietà
MORTE RIINA

La Cei: "Nessun funerale pubblico per il boss"

Lo ha confermato il portavoce, don Maffeis: "Ricordo la scomunica del Papa ai mafiosi"
Carles Puigdemont
CATALOGNA

Puigdemont, sull'estradizione si decide il 4 dicembre

Il giudice rinvia al mese prossimo la decisione sul mandato d'arresto europeo. L'ex presidente resta in Belgio
DIFESA DELLA VITA NASCENTE

Aborto: una campagna per informare le donne

La rilancia l'Associazione ProVita proprio mentre a Roma spuntano manifesti sul tema