Una delle principali minacce alla coesione sociale del Paese

Da tempo il nostro Paese vive una fase di crescente squilibrio economico e sociale. Le diseguaglianze tra i cittadini si stanno acuendo e il potere d’acquisto di salari e pensioni si è progressivamente ridotto, come segnalano i principali centri di ricerca economica. L’inflazione persistente, l’aumento generalizzato dei prezzi e delle tariffe, unito alla stagnazione dei redditi reali, stanno mettendo in seria difficoltà milioni di famiglie. Mentre la vita quotidiana diventa sempre più onerosa per la maggioranza dei cittadini, alcuni settori strategici, come quello energetico, hanno registrato profitti straordinari, spesso legati a dinamiche speculative o a contingenze internazionali favorevoli.

Questa crescente forbice tra ricchezze concentrate e redditi stagnanti rappresenta una delle principali minacce alla coesione sociale del Paese. I dati sulla povertà, sia assoluta che relativa, delineano un quadro preoccupante: aumenta il numero di persone che non riescono a sostenere le spese essenziali, cresce la precarietà lavorativa e si accentuano le disparità territoriali. La domanda interna, motore essenziale dell’economia nazionale, continua a indebolirsi, mentre la produzione industriale registra da mesi una flessione costante. È un circolo vizioso che rischia di compromettere la stabilità economica e la fiducia collettiva.

In questo contesto, la reintroduzione delle imposte e oneri che in passato erano stati ridotti per alleggerire il peso delle bollette e dei consumi, come il ripristino degli Oneri Generali di Sistema o l’aumento dell’Iva sul gas rischiano di aggravare ulteriormente la situazione di chi già fatica ad arrivare a fine mese.

E’ urgente adeguare stipendi e pensioni al reale costo della vita. Parallelamente, occorre accelerare gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, puntando su innovazione, transizione verde e occupazione stabile. Ridurre le diseguaglianze non è soltanto una scelta di giustizia sociale: è una necessità economica imprescindibile per rilanciare la crescita, rafforzare la domanda interna e restituire fiducia ai cittadini. Un Paese che tollera la disparità e la povertà diffusa compromette il proprio futuro.

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