Ucraina, competitività e dimensione sociale: il discorso di von der Leyen sullo Stato dell’Ue

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Foto © Fred Marvaux da Imagoeconomica

Delineare un quadro dello stato di salute dell’Unione europea, fare un bilancio del progresso sugli impegni presi in passato e tracciare la strada delle nuove iniziative per far fronte alle nuove sfide che si stagliano sul percorso del blocco. Sembra esser questo l’obiettivo del consueto discorso State of the European Union (Soteu, o discorso sullo Stato dell’Ue) che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronuncerà davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Seguiranno gli interventi dei leader dei gruppi dell’Eurocamera, sia gli appartenenti alla maggioranza che sostiene la Commissione, sia quelli di opposizione.

Introdotto nel 2010 con un accordo tra Parlamento e Commissione e ispirato direttamente al tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione che il presidente Usa tiene ogni anno davanti al Congresso in seduta comune, il Soteu è diventato il principale appuntamento istituzionale annuale della politica comunitaria. Il bilancio dei risultati e le priorità legislative dell’anno a venire sono affiancate dalla tradizionale lettera d’intenti che la guida dell’esecutivo europeo invierà ai vertici di Parlamento e Consiglio. La rilevanza del confronto risiede nell’esercizio concreto della responsabilità democratica, ponendo la Commissione al vaglio politico dell’Eurocamera, unico ente comunitario eletto direttamente dai cittadini dei ventisette Paesi membri. A differenza del modello presidenziale statunitense, l’appuntamento comunitario non prevede un semplice monologo programmatico, ma si articola in una sessione d’aula in cui i gruppi parlamentari interrogano e incalzano la presidente sulle scelte dell’esecutivo.

A livello di sicurezza esterna, stando alle ultime indiscrezioni, l’intervento di von der Leyen tratterà della formalizzazione del piano per uno scudo aereo comune europeo e il rafforzamento della prontezza civile e militare contro le minacce ibride, tema particolarmente caldo dopo che Berlino ha accusato Mosca di un tentato attacco via drone nell’aeroporto di Lipsia/Halle. Von der Leyen intende ribadire l’assistenza strategica a lungo termine all’Ucraina e chiarire i criteri per la protezione delle infrastrutture sottomarine e digitali comunitarie, accelerando le procedure per gli acquisti congiunti di sistemi d’arma e la mobilità rapida delle truppe tra i Paesi membri.

Sul piano produttivo e commerciale, la presidente dell’esecutivo comunitario dovrebbe insistere sull’approvazione rapida delle clausole di preferenza europea contenute nell’Industrial Accelerator Act, nonché sul lancio di una rete di calcolo dedicata all‘intelligenza artificiale a sostegno delle imprese del continente. Ci si aspettano anche chiarimenti sulla linea di difesa commerciale dinanzi alla concorrenza sleale e alle sovvenzioni cinesi, collegati ai piani di reindustrializzazione del continente, che von der Leyen intende portare avanti anche attraverso il Fondo per la competitività, volto a concentrare in un unico strumento le risorse per innovazione, industria e autonomia energetica.

A completare le direttrici dell’indirizzo politico dovrebbe esserci una forte attenzione alla dimensione sociale, a partire dal piano per l’edilizia residenziale a prezzi accessibili per consentire ai singoli governi di sostenere la realizzazione di alloggi popolari. Previsti riferimenti a una futura legge sui posti di lavoro di qualità a tutela del potere d’acquisto dei lavoratori, misure per fronteggiare i rincari dell’energia e interventi mirati di contrasto alla siccità e al dissesto idrogeologico dopo le emergenze climatiche dell’estate. Queste ultime saranno il perno per il consueto richiamo alle ambizioni di decarbonizzazione dell’Ue, su cui l’esecutivo intende tenere la barra dritta. Infine, la stessa von der Leyen ha anticipato che esporrà la proposta della Commissione per intervenire a livello comunitario sull’utilizzo dei social media da parte dei minori.

Sul versante della sicurezza e della politica estera la presidente aveva confermato l’impegno verso Kiev, proponendo un prestito per le riparazioni garantito dai proventi degli attivi russi immobilizzati in Ue: quella spinta è naufragata al Consiglio europeo di dicembre (ma è tornata sul tavolo di recente) ed è stata sostituita dalla decisione di emettere debito comune per un il prestito comunitario da 90 miliardi di euro all’Ucraina. Giovedì 17 il Parlamento voterà infine una risoluzione contro le pratiche dei social che favoriscono la dipendenza, chiedendo maggiore trasparenza sugli algoritmi e più protezione per minori e giovani. Nella stessa giornata sono previsti i voti sulle misure contro il narcotraffico nelle acque europee e sulla politica comune della pesca.

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