Le speculazioni portate avanti ad arte che ricadono sugli italiani

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Le speculazioni non si riscontrano solo nel settore energetico, specificatamente nel gas o della luce, ma ci sono anche in altri settori, come ad esempio nel settore dei carburanti che derivano dal petrolio, anche qui si trovano speculazioni che fanno ingrassare le compagnie petrolifere. Inoltre, anche nelle filiere dei prodotti che le famiglie consumano quotidianamente, si verificano attività speculative. Vedendo che tutto aumenta, a volte, gli incrementi dei costi sono giustificati ma, il più delle volte, i rialzi, sono portati avanti ad arte, nel senso che, la parola d’ordine, ad esempio dell’intera filiera agroalimentare è “lo fanno gli altri e lo facciamo anche noi”.

Ciò non va bene perché, molti aumenti di prezzo, non hanno una giustificazione in quanto si riscontra un’offerta superiore alla domanda ma, anche se questo dovrebbe comportare una diminuzione dei prezzi, non avviene. Un ulteriore esempio per essere più chiaro è quello riguardante i carburanti che, comunque, in questa fase, sono scesi di 30 – 40 centesimi al litro. Dato che, una delle cause degli aumenti dei costi dei generi di prima necessità, era l’aumento dei costi di trasporto. Pur essendo diminuiti i costi del trasporto delle merci su gomma, non si è verificato un decremento dei costi di molti dei prodotti trasportati in questo modo. Questo è un esempio della speculazione.

È necessario che, il governo, intervenga facendo verifiche e controlli, continuando però a mantenere i processi di detassazione già immessi nella nostra economia, come ad esempio la rimozione degli oneri generali di sistema dalle bollette e la riduzione dell’IVA sul gas al 5%. Bisogna fare di più, come ad esempio togliere e azzerare l’IVA sui beni di prima necessità. Ci sono delle manovre di carattere congiunturale che vanno mantenute e ampliate. Nello stesso tempo è fondamentale lavorare in termini strutturali per fare gli investimenti nelle energie alternative, come ad esempio il fotovoltaico, il solare e l’eolico. Non c’è una dominanza di un elemento su un altro, bisogna attuarle tutte contemporaneamente, sia le manovre congiunturali per agevolare le famiglie che di carattere strutturale per il futuro energetico del nostro paese.

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