La semplicità evangelica che don Oreste ha visto in Sandra Sabattini

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Oggi è un giorno di festa per la Comunità Papa Giovanni XXIII perché Sandra Sabattini viene proclamata beata. Lei è una giovane cresciuta nella sua famiglia di origine, molto amata, quando era preadolescente ha incontrato don Oreste Benzi, servo di Dio e l’Apg23. Fin da subito si è innamorata di questo cammino, ha visto Gesù nella vita dei più poveri. Ha sempre partecipato agli incontri formativi e spirituali, andava a trovare i fragili negli istituti, ha scelto di partecipare a un campo estivo con i disabili all’albergo Madonna delle Vette a Canazei. Un giorno arrivando a casa ha detto: “Io mi sono spezzata le ossa, ma non li lascio più”. E’ rimasta nella sua semplicità e ha seguito il suo cammino, fino a che Dio l’ha chiamata a sé.

Lei sarà la prima fidanzata ad essere elevata agli onori degli altari. Il suo fidanzato di allora si chiama Guido Rossi e insieme hanno vissuto questo cammino in vista, probabilmente del matrimonio, con bellezza, intensità e con la scelta della purezza, di sviluppo del dialogo e della conoscenza, per donarsi poi totalmente nel matrimonio. Aver vissuto questa esperienza, vicino a quella dello studio dell’università e a quella della vita di Chiesa, mostra ai giovani di oggi come la santità, la vita pienamente umana realizzata per il bene comune ma anche per la propria felicità, può essere vissuta in tutti gli stadi della vita. Quindi, anche nell’esperienza della famiglia, del fidanzamento.

Sandra era una discepola di don Oreste, è stato proprio lui a trovare i suoi scritti che poi sono stati raccolti nel “Diario di Sandro”. Don Oreste aveva visto in lei questa infanzia spirituale, la sua semplicità evangelica, con questo diario si sta scoprendo sempre di più la grandezza di questa ragazza, nella sua umiltà, semplicità, capacità di fare comunione, nella sua scelta quotidiana della preghiera. Don Oreste ha colto questo e ha centrato l’obiettivo e di mostrare al mondo questa ragazza.

Per don Oreste è in corso una causa di beatificazione, si è conclusa la prima fase diocesana, adesso vedremo se ci sarà un miracolo che Dio ha voluto compiere tramite lui. E’ un evento unico e raro, non sono passati 40 anni e Sandra è beata. Don Oreste è già Servo di Dio. E’ un momento di grazia, di luce. E’ la carezza che Dio fa alla Comunità Papa Giovanni XXIII per spronarla nel suo cammino, continuando nel bene, condividendo con i più poveri, nelle periferie. E’ il compito che abbiamo nella storia, oggi. Lo dobbiamo fare con umiltà, come hanno fatto Sandra e don Oreste.

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