La libertà che sempre cerchiamo è un dono di Dio, non è fare quello che ci pare, ma poter rispondere ad una chiamata che dà senso alla nostra vita. Per fare questo, siamo chiamati a scegliere da che parte stare, su chi fondare il nostro desiderio di libertà e di felicità. Per il cristiano seguire Gesù significa mettersi in gioco per Lui.
Scegliere significa essere disposti a rischiare, a rinunciare a qualcosa che ci appare buono, come gli affetti, per entrare nei disegni più grandi di Dio, che sono strade di Salvezza e di Pace; ma questo richiede una libertà interiore, che solo lo Spirito Santo ci può donare.
Noi non siamo liberi, ma legati dall’affetto degli altri, alle aspettative dei genitori, ai progetti che abbiamo fatto sui nostri figli, alla stima, alla paura di non essere “qualcuno”, al cercarci delle sicurezze… Cose anche buone, positive…ma che ci legano! Per questo scegliere la via di Dio ci è tante volte difficile, quando non impossibile.
“Cristo non comanda di non amare in senso assoluto, perché ciò sarebbe del tutto ingiusto; ma se i genitori e i parenti esigessero per sé un amore più grande di quello che nutriamo per lui, egli dice di detestarli per tale motivo. Questo amore non ordinato, infatti, perderebbe sia colui che ama sia coloro che sono così amati”, scriveva San Giovanni Crisostomo commentando il Vangelo di Matteo (omelie su Matteo, 35).
Siamo tutti così, legati a cose che ci impediscono in fondo di essere feliciti; finché non ci fidiamo del Signore. Il Vangelo di questa domenica ci invita a chiedere al Signore di donarci la Grazia di rischiare per Lui, di metterci in gioco sul serio, perché scopriremo che quello che oggi lasciamo per Lui, lo ritroveremo moltiplicato in bene, in vie di Salvezza anche per tutti gli affetti che sembra stiamo abbandonando.
Forse anche noi, oggi, nella nostra vita, Dio ci invia un profeta, qualcuno che ci aiuta ad entrare nel disegno eterno che il Signore ha dato a ciascuno di noi, ad approfittare della chiamata del Signore: a fidarsi davvero, fino in fondo, di Dio.

