La koinè della misericordia

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Papa Francesco non segue la logica umana del calcolo, ma quella divina della misericordia. Nel definire l’essenza della Chiesa e il suo mandato, il numero
introduttivo della Costituzione dogmatica sulla Chiesa, “Lumen Gentium” la definisce in poche e dense parole. E afferma che essa “è in Cristo, in qualche modo il sacramento. Ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano”. Ne è una luminosa testimonianza la tenda San Camillo in cui i religiosi camilliani soccorrono e accolgono i malati di Aids a Mangano di Riposto, in provincia di Catania. misericordiaDella misericordia divina, quindi, la Chiesa deve essere l’annunciatrice. E prima ancora la trasparente ricettrice. La Chiesa è stata generata dall’effusione pasquale dello Spirito, che è l’amore stesso di Dio. L’amore è dunque la prima. E in fondo l’unica vocazione della Chiesa. Come Gesù stesso ha insegnato proclamando il comandamento della carità. Solo attraverso l’amore, infatti, la Chiesa può realizzare il suo compito di essere strumento di unità per il genere umano. misericordiaGrazie alla misericordia di Dio si può vivere con speranza. E’ la misericordia divina che spinge i fedeli verificare se vivono o meno loro stessi secondo misericordia. E che li porta a ripensare a tutto il vivere ecclesiale. In modo che divenga uno specchio, quanto più possibile terso, capace di riflettere l’amore ricevuto da Dio. Per Francesco solo una Chiesa che pone al centro la misericordia può essere veramente se stessa. Solo riscoprendo la centralità dell’amore la Chiesa potrà farsi vera promotrice di unità. La misericordia, quale punto focale del ministero di Francesco, costituisce anche il criterio ispiratore della sua concezione geopolitica. Che lo porta a ispirare a questa regola suprema della vita cristiana anche il linguaggio della politica e della diplomazia.misericordiaLa misericordia non cancella le esigenze della giustizia. Bensì le presuppone e le compie. Qualora una giustizia piena non sia possibile a causa di antiche ingiustizie ormai consumatesi, si apre alla richiesta di perdono. Come ribadito dal Pontefice nel discorso rivolto al popolo del Chiapas, durante il viaggio apostolico in Messico. Dalla centralità della misericordia deriva una teologia espressione di una Chiesa che è ospedale da campo. Che vive la sua missione di salvezza e guarigione nel mondo. Quindi la misericordia non è solo un atteggiamento pastorale. Ma è la sostanza stessa del Vangelo di Gesù. Significativamente Francesco sollecita a studiare come nelle varie discipline (dogmatica, morale, spiritualità, diritto) possa riflettersi la centralità della misericordia. Senza la misericordia la teologia, il diritto, la pastorale corrono il rischio di franare nella meschinità burocratica. O nell’ideologia, che di natura sua vuole addomesticare il mistero.

La tenda San Camillo fondata a Mangano di Riposto (Ct) dal camilliano Fratel Leonardo Grasso

Per questo comprendere la teologia è comprendere Dio, che è Amore. Ciò è stato testimoniato fino al dono della propria vita da Fratel Leonardo Grasso, fondatore nel Catanese una casa-famiglia che ospita e cura persone affette da Aids. Come gli altri Camilliani, fratel Leonardo aveva preso il “quarto voto”. Cioè l’impegno di assistere i malati pure a rischio della vita. Un missionario martire nelle periferie esistenziali. MisericordiaCome don Roberto Malgesini a Como, anche fratel Leonardo Grasso è stato ucciso da uno degli “ultimi” che quotidianamente soccorreva. La misericordia come nome di Dio. E vocazione della Chiesa. “Un tessitore di fraternità la cui vita si intrecciava con quella dei poveri incontrati e soccorsi”, racconta fratel Carlo Mangione, direttore generale dell’ospedale “Santa Maria della Pietà” a Casoria. Ieri alla tenda San Camillo la Pasqua è stata condivisione di Rinascita con i più fragili. Ai semafori del Catanese i religiosi hanno portato ai lavavetri un pacco alimentare e un uovo di cioccolato. Al pranzo pasquale si sono intrecciate storie di dolore e di redenzione. La Resurrezione festeggiata con gli “invisibili”. Quelli che il martire missionario fratel Leonardo Grasso non ha mai abbandonato. Pagine del Vangelo della misericordia.

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