MERCOLEDÌ 18 DICEMBRE 2019, 00:02, IN TERRIS

L’indifferenza è peggio dell’odio

GIACOMO GALEAZZI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Cristianofobia
Cristianofobia
I

manifesti oscenamente blasfemi apparsi a Roma sono l’ennesimo, delinquenziale attacco ai valori più sacri della coscienza individuale e collettiva. Da tempo le feste religiose coincidono con una sistematica escalation di offese sacrileghe alla fede. E la cristianofobia ha due facce ugualmente demoniache: l’odio e l’indifferenza.  Oggi nella culla della cattolicità viene vilipeso e umiliato Cristo come accadde duemila anni fa sul Golgota, ma le reazioni sono flebili e quasi di maniera. Pochi giorni prima un leader politico aveva detto di non consumare più un alimento a larga diffusione e la sollevazione era stata corale. Ecco cosa accade quando al centro del sistema non c’è più l’uomo ma il denaro, quando il denaro diventa un idolo, gli uomini e le donne sono ridotti a semplici strumenti di un sistema sociale ed economico caratterizzato, anzi dominato da profondi squilibri. Come insegna papa Francesco, si scarta quello che non serve alla logica mondana. E' l'atteggiamento che scarta i bambini e gli anziani, e che colpisce anche i giovani. Bergoglio richiama l'umanità a fermarsi in tempo, a non rassegnarsi, a non considerare questo stato di cose come irreversibile. Il pastore può fare i suoi richiami ma, come ricordava Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in Veritate, servono uomini e donne con le braccia alzate verso Dio per pregarlo, consapevoli solo dall’amore e dalla condivisione deriva l’autentica felicità.

Per capire l’odio contro Cristo, è utile ricordare un suo Vicario incompreso, continuamente bersagliato da critiche interne ed esterne alla Chiesa eppure fondamentale per la storia del XX secolo: Paolo VI. Gli toccò in sorte di governare il popolo di Dio sotto l’assedio di scandali finanziari, annunci di scismi, “fumo di Satana entrato nelle sacre stanze”, infiltrazioni di logge massoniche nelle gerarchie ecclesiastiche. Un  Papa teologo, intellettuale, poco comunicatore di massa e intimamente amletico nell’interrogarsi sui limiti e gli orizzonti della sua azione. Sfavorito da peculiarità emotive poco adatte all’empatia con le masse, da un carattere riflessivo e mite, ribattezzato crudamente dalla satira Paolo Mesto. Montini  ai sediari pontifici confidava di non riuscire a fare grandi sorrisi perché la sua bocca non si apriva più di tanto e il suo viso non gli sembrava adatto ad una gioia ostentata. Ha mostrato l’altra faccia di Dio, non quella trionfante ma quella sofferente descritta dal teologo Sergio Quinzio. Nelle omelie dei funerali non disegnava quadri consolatori, non diceva che dietro una disgrazia c’è un disegno di Dio più grande che gli uomini non conoscono. Lasciava aperta la porta al mistero. Ecco, qui sta la sua attualità e il senso profetico della sua elevazione agli onori degli altari. Nel momento in cui la Chiesa, vista da occhi umani, sembra più debole ed esposta al disprezzo più scandaloso, è proprio lì che il soffio dello Spirito sospinge la Barca di Pietro.

Gesù non abbandona la sua Chiesa e all'odierno martirio della pazienza imposto ai credenti da una società imbarbarita e senza memoria seguirà, come sempre accaduto lungo due millenni, il bagliore di una fede che squarcia l'oscurità delle tenebre. Il male da solo non si ferma, ripeteva il cardinale Giacomo Biffi. Sul mistero del male sono state scritte intere biblioteche teologiche. L'indimenticato arcivescovo di Bologna, descrisse la "ribellione a Dio che accompagna dall’inizio il cammino dell’umanità: non c’è epoca storicamente conoscibile nella quale l’uomo non appaia segnato dal male". Nell’odierna società occidentale, secolarizzata e atea, gli insulti balsfemi alla fede sono una delle più sconcertati manifestazioni del "mysterium iniquitatis". La ragione priva della fede rischia di implodere, lo aveva intuito vent'anni fa Giovanni Paolo II nell’enciclica Fides et ratio, alla quale l’allora cardinale Joseph Ratzinger diede il suo contributo. La ferrea volontà di trasmettere la tradizione apostolica espone la Chiesa alle polarizzazioni ideologiche delle opposte correnti: da un lato i puristi della fede contrari a qualunque apertura alla modernità e dall’altro i fautori di un continuo aggiornamento di forme e contenuti dell’appartenenza religiosa. 

Il “depositum fidei” è l’espressione del linguaggio teologico (ripresa da alcuni passi delle lettere di San Paolo a Timoteo) con cui viene indicato il contenuto integrale della fede cristiana che da Cristo e dagli apostoli è stato affidato al magistero ecclesiastico per essere custodito, sviluppato e, nella sua inalterata purezza, trasmesso di generazione in generazione. E' la salvaguardia del “depositum fidei” e cioè delle verità di fede l'antidoto all'ondata sacrilega della cristianofobia. E "le porte degli inferi non prevarranno".

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Franca chiara floris
26 Dicembre 2019 @ 22:39
Grazie di questo articolo! Mi ha particolarmente colpito il riferimento a Paolo VI, un Papa difficile e poco compreso, che ho molto amato!

Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La Diamond Princess
CORONAVIRUS

Giappone: iniziato lo sbarco della Diamond Princess

E' partito l'aereo che porta il personale sanitario a Yokohama per soccorrere gli italiani
Pereira Carlos Alberto Salazar
OPERAZIONE ANTIDROGA

Colombia, catturato il "Pablo Escobar" dell'eroina

Sul trafficante di droga pende una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti
Giuseppe Conte e Matteo Renzi
GOVERNO

Conte-Renzi, sfida ad alta tensione

Accordo sulla prescrizione ma l'estenuante giornata in Senato ha assestato un altro colpo alla maggioranza
Dia
IL BLITZ

Mafia, arrestato il fratello della vedova Schifani

Giuseppe Costa è accusato di associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta sul clan dell'Arenella. Suo...
MODENA

Tre ragazzi lanciano sassi contro un treno: 14enne indagato

La Procura sta procedendo per attentato alla sicurezza dei trasporti e getto pericoloso di cose
Il cardinale, Christian Wiyghan Tumi, parla con il leader d'opposizione del Camerun, John Fru Ndi, durante la cerimonia di apertura del piano di dialogo nazionale a Yaounde il 30 settembre 2019 - Foto © AFP
AFRICA

Don Forka, il prete che accusa il suo governo di genocidio

Il sacerdote ha scelto YouTube per denunciare il massacro nelle regioni anglofone del Camerun
La Diamond Princess
L'EPIDEMIA

Diamond Princess, un italiano positivo al Coronavirus

Mille sbarcati dalla Westerdam senza quarantena: tra loro 1 infetto e 5 italiani, individuati in Cambogia
Flavio Bucci nei panni di don Bastiano ne
IL LUTTO

E' morto Flavio Bucci, il don Bastiano di Monicelli

L'attore torinese è deceduto nella sua casa di Passoscuro a 72 anni. Quasi cinquant'anni di carriera fra cinema,...
Liliana Segre
LA TESTIMONIANZA

Liliana Segre, laurea honoris causa alla Sapienza

La senatrice inaugura l'Anno accademico e riceve il titolo in Storia dell'Europa: "Conoscere è...
CONFLITTO

Siria, inventa un gioco per distrarre la figlia dalle bombe

Il video è virale. Le Nazioni Unite sugli attacchi: "Abbiamo raggiunto un livello orribile"
Il prof. Giovanni Rocchi
ROMA

Oggi i funerali del fondatore di "medicina solidale"

Giovanni Rocchi espresse "il carattere più autentico della medicina". Il cordoglio dell'Univ. di Tor...
POLITICA

Milleproroghe, chiesta fiducia. Incognita decreto sicurezza

Palazzo Chigi lavora a riscrivere il decreto. Ma la vera sfida è mettere tutti d'accordo
L'imprenditore e filantropo Osman Kavala
TURCHIA

Gezi Park, il filantropo Kavala rischia l'ergaastolo

In detenzione preventiva, Kavala è accusato di aver tentato di rovesciare il governo di Erdogan
GERMANIA

Roettgen si candida alla guida del Cdu

Fino ad ora si era sempre parlato di tre candidati: l'avvocato finanziario Friedrich Merz, il ministro della Salute Jens...
Agenti della Dia di Palermo e, nel riquadro, Nino Agostino
PALERMO

Arrestato il boss Gaetano Scotto

Indagato anche per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie
Guardia di Finanza
BRESCIA

Maxi frode fiscale: 22 arresti

Sgominata dalla GdF un'associazione per delinquere transnazionale